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Il mercato contadino
riempie il centro

FABRIANO - L'Associazione Genuino Clandestino si è data appuntamento venerdì e sabato nella Tenuta San Cassiano e domenica è scesa in piazza per proporre i prodotti della terra a km zero
lunedì 9 Ottobre 2017 - Ore 10:46
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Barbara Pagnoncelli

Barbara Pagnoncelli nello stand fabrianese

di Sara Bonfili

Contadini, mastri birrai, esperti in saponificazione, allevatori e norcini, produttori a km 0. E poi mercatino dell’usato nei giardini regina Margherita, punto di baratto libri e zona giochi per i bimbi in corso della Repubblica. Ce n’era per tutti i gusti, domenica 8 ottobre in centro, durante il meeting nazionale di Genuino Clandestino, organizzato per la prima volta a Fabriano. Nel primo pomeriggio è stato anche proiettato un bel documentario sulla realtà di queste scelte, “Scarpe grosse, cervello fino”, a Palazzo del Podestà.

La proiezione con la tavola rotonda sul diritto di autotrasformazione

La proiezione del documentario e la tavola rotonda con il regista sul diritto all’auto-trasformazione

«Abbiamo scelto di inserirci in questa rete organizzando il meeting proprio qui, perché l’obiettivo delle aziende agricole produttrici di Fabriano è lavorare in rete”, afferma l’assessore Barbara Pagnoncelli, presente nello stand con la sua azienda, St’Orto. «Oggi in giro è pieno di fabrianesi ma sono poche le aziende della città che espongono.  Il nostro obiettivo è allargare, magari organizzando un mercato a km 0 settimanale, per poter arrivare a produrre sul territorio cibo destinato al territorio».

Genuino Clandestino è una comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare, costituita da reti territoriali di contadini, allevatori, e semplici famiglie unite per sostenere e diffondere le agricolture contadine in circuiti di economia locale. «Un modo per garantire la trasparenza nella realizzazione e nella distribuzione del cibo attraverso l’autocontrollo partecipato, e svincolarsi dalle soffocanti logiche del mercato. Genuino Clandestino funziona come rete di reti, e in questo modo c’è una gerarchia veramente orizzontale. Non c’è un capo, un presidente, ma semplicemente ognuno di noi ha un ruolo», ci spiega uno degli organizzatori, Corrado.

Una domenica diversa dove per incontrare gente nuova, scoprire sapori di tutt’Italia, sentire pareri inconsueti, è bastato uscire di casa, senza andar lontano.

 

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