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Fusione Inrca-Osimo: la Regione proroga
sperimentazione sull’integrazione
dei servizi tra i due ospedali

OSIMO - La giunta regionale ha deliberato lunedì scorso e la novità ha infiammato il dibattito politico osimano. La consigliera Gilberta Giacchetti (liste civiche): "Scompare il nostro pronto soccorso", il sindaco Simone Pugnaloni: "Basta allarmismi. Cambiano solo i referenti giuridici ma la struttura resta". Assegnati a una ditta di Macerata per 190mila euro i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco
mercoledì 11 ottobre 2017 - Ore 18:13
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L’ingresso dell’ospedale di Osimo, in via Leopardi

Era nell’aria da settimane, adesso è ufficiale: il protocollo di sperimentazione dei servizi integrati tra Inrca di Ancona e ospedale di Osimo, scaduto lo scorso 30 settembre, è stato prorogato oltre i termini in vista della fusione giuridica tra i due ospedali. La delibera assunta lunedì scorso dalla giunta regionale ratifica quello che alle sigle sindacali era già stato comunicato nei tavoli di confronto (leggi l’articolo). Una novità che ha però infiammato il dibattito osimano, impegnato a interpretare il senso di alcuni passaggi dell’atto approvato dalla giunta regionale. In particolare la querelle politica si è spostata sul futuro del pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco. Fino a poche settimane fa sembrava che il personale del reparto osimano di prima emergenza fosse destinato a restare negli organici dell’Area Vasta 2, almeno fino alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero dell’Aspio di Camerano che prevede un pronto soccorso, mentre oggi l’Inrca non lo possiede. Al momento l’ospedale della Montagnola può contare infatti solo un Ppi di accettazione geriatrica (leggi l’articolo).

La sala d’attesa del Pronto soccorso di Osimo

CHE COSA STABILISCE LA NUOVA DELIBERA REGIONALE – La delibera 1153/2017 dell’esecutivo regionale stabilisce che “la sperimentazione per l’integrazione del presidio Inrca di Ancona e l’ospedale di Osimo Asur Area Vasta 2 prosegua fino al completamento dell’attività di integrazione organizzativa e funzionale tra le due strutture, secondo il protocollo d’intesa tra Regione Marche e Comune di Osimo approvato a maggio del 2016” ed impegna i direttore generali di Inrca e Area Vasta 2 a dare “attuazione al protocollo d’intesa garantendo la realizzazione dell’integrazione delle due strutture attraverso un processo, senza soluzione di continuità dei servizi erogati”. Sul pronto soccorso in particolare l’atto richiama lo stesso protocollo del 2016 che, certo, prevede per la Medicina d’Urgenza la fusione, come per tutti gli altri reparti del presidio ospedaliero di Osimo, nel nuovo Inrca di Camerano.

Il Ppi dell’Inrca di Ancona

Il processo di integrazione di una struttura unica – spiega infatti la delibera del 9 ottobre 2017- prevede inoltre la riqualificazione del Pronto Soccorso e la graduale integrazione organizzativa e funzionale delle attività cliniche, proseguito nel 2017 ed è descritto in una relazione inviata agli enti interessati al servizio sanità il 3 ottobre 2017 e mostra lo stato di avanzamento del processo di integrazione e ne definisce le strategie per lo sviluppo. Tale processo non ancora concluso per la complessità del modello organizzativo e di integrazione, è avvenuto attraverso la condivisione di know-how clinico e organizzativo consentendo di evitare criticità e conflittualità tra professionisti e al contempo mantenendo e ottimizzando servizi carenti, in sinergia con il territorio, pertanto per la rilevanza del processo organizzativo sopra descritto, si ritiene necessaria la prosecuzione oltre i tempi previsti dalla delibera della sperimentazione del percorso integrativo per il proseguimento e completamento della unificazione funzionale organizzativa

La consigliera Gilberta Giacchetti

LO SCONTRO POLITICO SUL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI OSIMO – Parole che fanno temere stravolgimenti degli accordi originari al gruppo consiliare delle liste civiche, tali da decretare la perdita del pronto soccorso per Osimo. Lo ha sottolineato la consigliera Gilberta Giacchetti (liste civiche) nel corso del consiglio comunale dello scorso 9 ottobre. “Mi sarei aspettata una comunicazione del primo cittadino all’apertura della seduta per avvertire dell’operazione ‘dismissione pronto soccorso’ – aveva commentato al microfono durante la discussione sul punto dedicato alla surroga del consigliere dimissionario del Campana (leggi l’articolo)- Silenzio assoluto invece su un fatto grave dove gli accordi erano altri. Mantenere la struttura ospedaliera di Osimo fino alla realizzazione del nuovo ospedale dell’ Aspio”.

Il sindaco Simone Pugnaloni e il dg Maurizio Bevilacqua

Di diverso avviso il sindaco. “Basta allarmismi – ha ribattuto oggi sui social media Simone Pugnaloni (Pd) – Proprio oggi è stata pubblicata la determina con l’affidamento dei lavori di ampliamento del pronto soccorso di Osimo, assegnati alla ditta Sardellini di Macerata per 190.000 euro (leggi l’articolo). Io mi domando come si fa a diffondere che scompare il pronto soccorso dall’ospedale di Osimo. La giunta regionale ha deliberato lunedì il proseguo della collaborazione tra Ospedale di Osimo ed Inrca sino ad integrazione che prevede il mantenimento del pronto soccorso oltre la nomina dei primari già effettuata. Fino a nuova realizzazione dell’Inrca-ospedale di rete ad Aspio di Camerano, i vertici Asur ed Inrca hanno rassicurato in consiglio comunale e proprio quella sera mi sono convinto e ci siamo convinti come Amministrazione comunale della scelta fatta che l’ospedale di Osimo rimarrà struttura ospedaliera autonoma. L’unica distinzione rispetto al passato é che la sua autonomia organizzativa sarà coordinata dal direttore generale Inrca e non più dall’Asur”. Secondo il sindaco Simone Pugnaloni, pertanto “il Pronto soccorso e l’attività di 118 rimarrà ad Osimo, l’unico cambiamento è che il primario sarà nominato e sarà dipendente Inrca. Per noi è importante la qualità dei servizi resi. Quante polemiche inutile e quanti volantini fasulli dalle liste civiche che confondono le idee”.

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