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Operaio folgorato
da una scarica elettrica:
assolti dirigenti Conerobus

ANCONA - Sotto processo per lesioni colpose e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro erano finiti Alfredo Fratallocchi e Sergio Talamonti, dirigenti dell’azienda per cui lavorava il ferito. Il giudice ha disposto la restituzione degli atti al pm per revisionare l’inchiesta e, se necessario, riaprirla iscrivendo nuovi indagati
mercoledì 11 ottobre 2017 - Ore 14:47
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Il tribunale di Ancona

 

Aveva rischiato la vita, rimanendo folgorato da una scarica elettrica: nessun responsabile per le gravissime ferite riportate dal 39enne anconetano Michele Lucchetti, operaio della Conerobus, vittima di un tragico infortunio accaduto il 12 marzo 2014, in via Jesi, mentre stava lavorando in una cabina di comando filoviaria. Questa mattina, il giudice ha assolto da ogni accusa Alfredo Fratalocchi, all’epoca dei fatti direttore generale e responsabile della sicurezza dell’azienda, e Sergio Talamonti, dirigente tecnico e responsabile del servizio di prevenzione. Entrambi, difesi dall’avvocato Alessandro Scaloni, erano finiti a processo con l’accusa di lesioni colpose e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Era stata anche citata come responsabile civile la Conerobus. Durante la sentenza, il giudice ha disposto la restituzione degli atti al pm titolare dell’indagine. L’inchiesta, quindi, potrebbe riaprirsi e coinvolgere altri indagati. Il 39enne, assistito dall’avvocato Marina Magistrelli, è già stato risarcito dalla ditta in sede civile. Il giorno dell’infortunio stava lavorando per conto dell’azienda al montaggio di alcuni pannelli in una cabina di comando della rete filoviaria quando una scarica elettrica potentissima  lo aveva folgorato, ferendolo soprattutto al braccio, ancora oggi rimasto menomato. L’uomo era stato portato subito al pronto soccorso di Torrette in gravissime condizioni. La prognosi, in un primo momento riservata, aveva stabilito un periodo di 100 giorni per la guarigione delle ferite.

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