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Tecnowind, Giancarli:
«C’è un interesse concreto,
la Regione sostenga la trattativa»

FABRIANO - Mercoledì nuovo incontro al Ministero, le segreterie sindacali chiedono la collaborazione delle istituzioni. Il consigliere regionale Pd presenta in Consiglio l'interrogazione alla giunta per chiedere alla Regione di premere per la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga fino alla conclusione dell'acquisizione
lunedì 16 Ottobre 2017 - Ore 16:57
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Foto d’archivio

 

Il consigliere Regionale Enzo Giancarli

Il consigliere regionale Enzo Giancarli

 

di Sara Bonfili

La crisi Tecnowind di nuovo sul tavolo ministeriale, con l’incontro previsto per domani slittato al 18 ottobre. Per l’azienda si avvicina la scadenza degli ammortizzatori sociali, il 17 dicembre, e i lavori di contrattazione fanno più urgenti. Tanto più che l’ipotesi di un’acquisizione sembra essere una possibilità concreta. Così riferisce il consigliere regionale Enzo Giancarli, che domani il porterà in aula un’interrogazione, con la richiesta alla Giunta Regionale far pressioni al Ministero per la proroga degli ammortizzatori, finché si svolgono le contrattazioni per la vendita dell’azienda di cappe fabrianese. Questo, per «favorire la conclusione della trattativa, senza interrompere l’operatività dell’industria, che nonostante la gravissima crisi che sta attraversando, è attiva, produce, grazie al concordato in continuità aziendale, dando lavoro a 260 persone più altrettante dell’indotto», è la richiesta di Giancarli.

Un appello alla collaborazione delle istituzioni arriva anche dal funzionario della FIOM Pierpaolo Pullini, con il Segretario Generale della FIOM di Ancona Tiziano Beldomenico, che oltre a chiedere la chiarezza all’azienda rispetto «alle ipotesi di vendita che sono in campo», definiscono indispensabile «verificare da parte delle istituzioni presenti all’incontro del 18 ottobre tutti gli strumenti possibili affinché i dipendenti non vengano lasciati soli».

 «La crisi della Tecnowind è attualmente una delle più pesanti del territorio fabrianese già duramente colpito in questi anni: le lavoratrici ed i lavoratori hanno già pagato pesantemente e solo grazie ai loro sacrifici e al loro impegno l’azienda è ancora viva e produttiva – continuano le segreterie FIOM. «Adesso è necessario che management ed istituzioni facciano la propria parte per salvare i posti di lavoro e garantire futuro alla Tecnowind».

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