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L’appello del sindaco per i terremotati:
«Aiutiamoli a trovare casa»

FABRIANO - Undici nuclei familiari sono ancora ospiti in un hotel a Fabriano. Cinque di loro hanno avuto accesso all'Erap. Gli altri sei aspettano di trovare un alloggio. Santarelli: "Troviamo loro una sistemazione in appartamenti oppure a fine anno dovranno lasciare anche l'albergo"
mercoledì 25 Ottobre 2017 - Ore 12:45
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Verifiche dell’agibilità da parte dei vigili del fuoco in seguito al terremoto del 2016, foto d’archivio

Il sindaco Santarelli e il vicesindaco Arcioni in una foto d’archivio

Senza casa ad oltre un anno di distanza dal sisma, undici famiglie sono ancora ospitate in albergo e rischiano di dover lasciare anche questa sistemazione entro fine anno. Il sindaco Gabriele Santarelli racconta di aver incontrato i terremotati ospitati all’Hotel Gentile: sono undici nuclei familiari, che comprendono anche studenti universitari che si trovavano a Camerino e hanno casa inagibile, un signore di Pioraco e altre famiglie di Fabriano. “Cinque nuclei hanno avuto accesso agli appartamenti acquistati attraverso l’Erap. Gli altri sei avranno diritto al contributo per l’autonoma sistemazione. Ho ascoltato il disagio di tutti gli ospiti, per essere lì dal 27 ottobre dell’anno scorso”, spiega Santarelli. “Ci sono famiglie anche con 4 bambini, che danno segnali di irrequietezza ormai, e una donna è in stato di gravidanza. Ho sentito in loro lo sconforto per l’indeterminatezza sulle tempistiche. Sapevano che sarebbero rimasti fino a settembre e invece sono ancora lì. Per questo – conclude Santarelli –  ho deciso di lanciare un appello: bisogna aiutarli a trovare una sistemazione. Ci sarebbe bisogno di due monolocali da prendere in affitto a Fabriano. Ci siamo esposti per sensibilizzare la città, dando priorità agli anziani. Faccio un appello ai proprietari di appartamento, soprattutto a quelli che possiedono dei monolocali: accogliete queste famiglie. Alcune non saranno in grado di garantire la caparra ma poi il pagamento dell’affitto sarà garantito dai contributi versati dalla Regione al comune. Il monolocale serve a una coppia di anziani malati. Fatelo subito, perchè restando così le cose dovranno lasciare l’albergo a fine anno”.

 (S.B.)

 

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