facebook rss

Vertenza Tecnowind, Fiom:
«Fermate la mobilità,
vogliamo incontrare gli acquirenti»

FABRIANO - La Fiom invoca tutte le parti in causa per bloccare un licenziamento di massa e salvare la dignità di 140 famiglie che si troverebbero senza introito. Per l'azienda la dichiarazione di concordato in continuità arriverà il 4 novembre
martedì 31 Ottobre 2017 - Ore 18:47
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

“Lacrime e sangue” per 140 lavoratori, più della metà dei dipendenti della Tecnowind che ora sono in mobilità. E’ questo il grido d’allarme nella nota della Fiom diramata oggi, che parte dal timore che le contrattazioni non tengano conto dei bisogni delle famiglie coinvolte. Il funzionario Pierpaolo Pullini e il segretario generale di Ancona Tiziano Beldomenico invitano al ritiro della procedura di mobilità aperta lo scorso 26 ottobre e si appellano alle isituzioni per un confronto anche informale con i probabili acquirenti. «È indispensabile che, verificata la fattibilità dell’operazione, le istituzioni mettano in campo tutte le azioni e facciano tutte le pressioni possibili fino al livello governativo». I sindacalisti paventano il rischio di «scaricare tutte le contraddizioni della gestione aziendale sulla pelle dei lavoratori».  Invitano, di nuovo, la proprietà a convocare i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori e, con il contributo fondamentale delle istituzioni, per bloccare «un licenziamento di massa di questa portata». L’allarme arriva proprio nei giorni in cui la proprietà ha incontrato l’azienda interessata all’acquisto degli stabilimenti di Marischio. Situazione drammatica, con la scadenza degli ammortizzatori sociali il 17 dicembre e l’impossibilità, al momento, di chiedere nuova cassaintegrazione in deroga per l’azienda delle cappe di Fabriano. Si spera in un intervento straordinario del governo per le aree di crisi, da inserire nella legge di stabilità.

(S.B.)

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X