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Istituto Campana di Osimo,
Matteo Biscarini eletto presidente

NOMINE - Dopo le ultime burrascose settimane, da ieri l'istituzione culturale ha di nuovo un vertice. "Garantirò l'autonomia del Nobil Collegio e insieme al Cda valorizzeremo il suo patrimonio proiettandolo verso una dimensione più moderna" annuncia
domenica 5 Novembre 2017 - Ore 13:05
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La biblioteca storica di Palazzo Camoana

Matteo Biscarini, 71 anni, è il nuovo presidente dell’istituto Campana. L’ex vicesindaco di Osimo, esponente di Articolo 1- Mdp, è stato eletto ieri a maggioranza dal Cda, con 3 voti su 5. Dopo le ultime, burrascose settimane, punteggiate dalle dimissioni del registra Giampiero Solari, con la sua elezione Biscarini ha ribaltato a sorpresa i pronostici della vigilia (leggi l’articolo). Tre sono anche i punti nodali del programma del neo presidente, consigliere anziano del Cda: la valorizzazione del patrimonio e della missione del Campana per statuto ‘Istituto per l’istruzione permanente’, infine la sua proiezione verso le nuove frontiere della scienza e tecnologia. Passato, presente e futuro, umanesimo e scienza, saranno insomma i fulcri attorno i quali lavorare per traghettare l’antica istituzione culturale, unica nello scenario regionale, verso nuovi traguardi.

Matteo Biscarini

“Garantirò l’autonomia del Nobil Collegio e insieme al Cda valorizzeremo il suo patrimonio proiettandolo verso una dimensione più moderna, sempre nel rispetto del suo statuto – annuncia il presidente – Avevano ad esempio ottenuto già un finanziamento di 10mila euro per la catalogazione della biblioteca, ora abbiamo ricevuto un contributo di 50mila euro dalla Carilo per la valorizzazione dell’archivio e della libreria storica. La missione del Campana, quella dell’istruzione permanente, poi ci impone di dialogare con la città soprattutto con le scuole con le quali vorremmo stringere un rapporto più stretto e organizzato. Proporremo la costituzione di un comitato dei docenti e vorremmo contattare Rai Storia o altre trasmissioni televisive di settore per far vedere le bellezze che il palazzo racchiude”. Tra i primi progetti che saranno concretizzati l’intitolazione dell’aula magna all’astrofisica Margherita Hack “per esaltare anche il filone scientifico degli studi – conferma Biscarini- Vogliamo avere poi un atteggiamento aperto alla modernità anche sul fronte delle coltivazioni della nostra azienda agraria attraverso tecniche di agricoltura sostenibile”.

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