facebook rss

“La carta non muore mai”
Sandro Tiberi a Linea Verde

L'INTERVISTA - Per salvare un mestiere, quello del maestro cartaio, e lanciare un territorio a livello turistico e culturale servono più di molte parole. Questo il punto di Sandro Tiberi, intervistato dopo la registrazione della puntata di "Linea Verde" su Fabriano e dintorni che andrà in onda il 26 novembre prossimo
domenica 12 novembre 2017 - Ore 12:50
Print Friendly, PDF & Email

Sandro Tiberi, ph. [email protected]

 

ph. courtesy@sandrotiberi

la carta di Sandro Tiberi diventa oggetto di design o opera d’arte

di Sara Bonfili

“Linea Verde” è sbarcata a Fabriano. Non è la prima volta, ma questa volta la puntata avrà la voce narrante del Maestro artigiano Sandro Tiberi, personaggio di spicco di Fabriano, unico maestro cartaio riconosciuto dalla Regione Marche e iscritto all’albo MEA (MArchio Eccellenza Artigiana). Anche grazie alle sue tecniche di lavorazione della carta è arrivato il riconoscimento del titolo di Città Creativa a Fabriano da parte dell’UNESCO. Venerdì 10 novembre la troupe RAI di Linea Verde è stata nel laboratorio dell’artigiano Tiberi dove si insegna a fare le carte speciali e la carta a mano. Una start-up innovativa, quella di Tiberi, che porta avanti il alvoro di ricerca e sviluppo della carta, iniziato niente meno nel XIII secolo a Fabriano. Unico vero centro della carta occidentale. La trasmissione registrata venerdì scorso, con puntate a Genga, Frasassi e nelle campagne limitrofe andrà in onda il 26 novembre.

«Hanno ritenuto di farmi presentare la puntata che riguarda Fabriano – racconta Sandro Tiberi –  e la storia della carta, non c’era un giornalista presentatore. Sono stato io a raccontare la scoperta della carta, e il futuro che questa lavorazione ancora rappresenta. Perché è da tanto che si annuncia la morte della carta, ma la carta continua a essere il supporto pià usato per documentazione, arte, letteratura, design. E un prodotto in cui si può continuare a fare ricerca».

Cosa si può anticipare della punta del 26 novembre?

«Ci sarà una puntata domenica prossima, in cui si lancerà la ricetta della crema fritta del più noto gastronomo italiano Pellegrino Artusi. Questo sarà il gancio per lanciare la nostra speciale carta con i semi – che quando si sotterra dà i suoi frutti – su cui è stata scritta la ricetta dell’Artusi. Un modo per anticipare domenica la puntata del 26 novembre».

ph courtesy @sandrotiberi

«Non è la prima volta che la tv mi raggiunge – continua Tiberi  – ormai sono un nome conosciuto: c’è stata una tv giapponese, Mediaset, Tv 200o circa 15 giorni fa, con la trasmissione “Padre Nostro”, in cui comparivo con Papa Francesco, Erri De Luca, dato che sono una loro vecchia conoscenza mi han chiamato per raccontare le eccellenze dell’artigianato. Ho lavorato bene per curare la mia immagine, ma c’è anche la sostanza di un mestiere speciale che se non si diffonde andrà perso. Hanno scritto di me “La Stampa”, “Il giornale”, “Millionaire”,” Avvenire”, e ho ricevuto un premio alla Camera dei Deputati targato Sole 24ore, il Premio Best Workers 2016».

Di cosa si compone il suo mestiere?

«Sono responsabile della Confartigianato provinciale a Fabriano. Sto lavorando per insegnare agli artigiani a comunicare la loro attività anche attraverso i nuovi media. Nel mio laboratorio ha due attività: la produzione di carte particolari, rigorosamente fatte a mano a Fabriano, e l’Accademia della Carta, nela quale insegno il mestiere, faccio corsi di formazione, per artigiani ma non solo. Tutti possono imparare  a fare la carta a mano: un fotografo può fare la sua carta, un acquarellista può adoperare il suo supporto in maniera più cosciente. In questo modo promuoviamo il territorio e facciamo ricerca e sviluppo, come ha fatto chi ha inventato la carta nel 1200 a Fabriano».

Quali sono i prodotti più strani o più innovativi?

Tiberi accanto alle sue creazioni. ph. [email protected]

«Abbiamo realizzato la prima pelle vegana, la carta-pelle; facciamo carte artistiche, carta per oggetti di design, carta anticontraffazione, carta-viva. Tutti prodotti assolutamente innovativi, nati dalla ricerca che porto avanti da sempre».

Che sviluppi lavorativi ha questa attività?

«Tantissimi, ma bisognerebbe avere un aiuto sostanziale dalle istituzioni. Da tempo a Fabriano si parla di rilanciare il settore, o lanciarlo come volano di sviluppo economico e turistico, ma si sono fatte solo chiacchiere e pochi fatti. Noi abbiamo bisogno di intercettare i soldi veri, di riceverli come sostegno dalle istituzioni. E’ troppo difficile partecipare ai bandi europei: noi per esempio abbiamo una start-up innovativa sulla carta, ma non abbiamo preso un euro dai bandi. Si vede che il sistema non funziona, dovrebbe essere più smart. Proprio perché sono un artigiano punto più ai fatti che alle parole».

«Inoltre – conclude Tiberi – aiutare attività come questa sarebbe un grosso successo per la preservazione del mestiere, che altrimenti va a morire. L’artigiano – cartaio non è  un mestiere che si impara in 15 giorni, né sui libri, ma con anni di esperienza.  Quando si parla di salvaguardia dei saperi, da parte della politica, bisognerebbe mettere soldi veri. E’ questo il messaggio che voglio che passi.  In un laboratorio come il mio si può dare lavoro a 10-15 persone: questo vuol dire 15 famiglie con uno stipendio, nuove generazioni che apprendono il mestiere che si tramanda solo in questo modo. Il mare è fatto di gocce, possiamo far qualcosa di reale per il nostro territorio solo con soldi reali».

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X