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Le donne che innovano e investono:
premiate le vincitrici
di Impronta di Impresa

ANCONA - Consegnati i riconoscimenti della Camera di Commercio alle capitane d'azienda della provincia che si sono distinte nei settori "Sostenibilità" e "Turismo e Cultura". Assegnati anche i premi Loggia dei Mercanti, per le realtà produttive più longeve, Fedeltà al lavoro ed i premi speciali a Fileni, Lega del Filo d'Oro ed alla memoria di Michele Scarponi- VIDEO
sabato 25 novembre 2017 - Ore 21:36
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La cerimonia di premiazione

La presidente del Comitato Imprenditoria femminile Francesca Gironi premia la vincitrice del premio Impronta d’Impresa, Laura Gioacchini, insieme al presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giorgio Cataldi

Se è vero che resta ancora grande il divario tra uomini e donne nel mondo del lavoro, sia per retribuzione sia per numero di occupati, è altrettanto vero che l’imprenditoria femminile è la più vivace, dinamica ed innovativa. Lo sa bene la Camera di Commercio di Ancona che, insieme al suo Comitato per l’imprenditoria femminile, è tornata a premiare questa mattina nella sua sede della Loggia dei Mercanti, le migliori aziende di donne della provincia, assegnando i premi “Impronta d’impresa innovativa”, giunti alla loro 12esima edizione. Due categorie, “Sostenibilità” e “Turismo e Cultura”, quattro premi (due per ciascuna categoria) in denaro (5 mila e 2.500 euro), quali riconoscimento al lavoro fatto, con fatica e passione, ma anche come stimolo e sostegno per quello futuro. Un invito a non fermarsi, a continuare a crescere. Premi che in questo 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, assume anche un valore simbolico di riscatto ed emancipazione.

Il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Cataldi

Donne e giovani, i più colpiti dalla crisi, saranno al centro dell’azione della Camera di Commercio anche in futuro. «Non faremo mancare il nostro sostegno nonostante il prossimo anno ci attenda l’attuazione della riforma degli enti camerali che non sarà facile» ha affermato il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Cataldi, nel suo discorso di apertura della giornata. «Il divario tra uomini e donne nel mondo del lavoro resta ampio − ha proseguito −, ma la realtà dell’imprenditoria femminile è in continua espansione. Saremo anche al fianco dei giovani − ha continuato Cataldi − che faticano a trovare lavoro e la loro situazione di precarietà non gli consente di programmare il futuro. Per questo continueremo ad investire sui progetti “Crescere in digitale” e “Crescere imprenditore”, all’interno di Garanzia giovani e punteremo molto sul nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro, per avvicinare sempre più i ragazzi al mondo del lavoro, completando la loro formazione.

Turismo, economia verde, cultura, i settori in cui la Regione intende incentivare la creazione di nuove imprese, come sottolineato dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, che ha annunciato per l’inizio del prossimo hanno l’approvazione di due nuove leggi regionali: «un patto tra parti sociali, istituzioni e Università per lo sviluppo del territorio ed una nuova legge sul lavoro che tenga conto dei problemi attuali incentivando progetti realmente finanziabili con fondi europei».

La presidente del Comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Ancona, Francesca Gironi

Progetti che possano avere un futuro, come lo hanno avuto quelli delle donne premiate oggi. «Anche quest’anno il bando ha messo in evidenza la grande capacità che hanno le imprenditrici anconetane nell’innovare − ha affermato la presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile, Francesca Gironi −. Nonostante in dodici anni abbiamo ormai accumulato una grande esperienza, come Comitato, ogni anno rimaniamo stupiti di ciò che le donne riescono a fare. Le imprese femminili ormai rappresentano il 23,5% dell’imprenditoria del territorio. E rispetto a questa timida ripresa, le donne si stanno muovendo e stanno investendo».

Laura Gioacchini, prima classificata Impronta d’Impresa nella categoria “Sostenibilià”, con la sua Cose dell’altro orto

Come Laura Gioacchini vincitrice del primo premio nella categoria “Sostenibilità” con la sua Cose dell’altro orto di Osimo nata con “l’obiettivo di recuperare e coltivare, in maniera del tutto ecosostenibile, varietà antiche di ortaggi salvaguardando la biodiversità vegetale. Alla base di questa azienda – si legge nelle motivazioni del premio – c’è un progetto non solo colturale ma anche culturale, quello di rendere consapevoli quanti più consumatori di tutte le età che, al di fuori dei prodotti offerti dalla grande distribuzione organizzata, la natura offre una varietà vastissima di ortaggi ai quali non siamo più abituati, dalle più svariate forme, colori e sapori”. «Oggi per me è una soddisfazione enorme − le parole di Gioacchini − quando ho deciso di aprire la mia azienda agricola sembrava una cosa impossibile e invece la mia caparbietà, tipicamente marchigiana mi ha permesso di riuscire». Determinanti per il successo di Gioacchini, come lei stessa spiega, altre due donne: «Mia madre che mi ha sempre spinto ad andare avanti e mia nipote di 11 anni che con i suoi sorrisi ed il suo entusiasmo mi ha aiutato a non mollare nei momenti più difficili».

Le socie della seconda classificata nella categoria “Sostenibilità” Bioaesis Bt

Secondo posto per Bioaesis Bt di Jesi, “impresa attiva nella ricerca e produzione di reagenti biotecnologici per analisi del dna allo scopo di eseguire test genetici predittivi sul pre-paziente o sul malato. A seconda del tipo di reagente prodotto si identificano target di dna correlati con differenti predisposizioni su base ereditaria. Dal profilo genetico individuale il medico potrà decidere se il soggetto affetto ad esempio da problematiche ortopediche, dermatologiche, ginecologiche può essere sottoposto efficacemente a trattamenti di medicina rigenerativa mini invasivi attraverso l’uso di tecniche innovative con Prp (preparato di gel piastrinico)”. Dodici anni fa il primo premio ritirato alla prima edizione di “Impronta di Impresa” dalle fondatrici Daniela Bianchi e Caterina Trozzi, con la loro prima azienda Bioaesis. Dodici anni dopo il bis, con una seconda azienda che «occupa personale laureato per il 90 per cento femminile».

Le vincitrici della categoria “Turismo e Cultura” del premio Impronta d’Impresa, Natour Lab

Nell’ambito della categoria “Turismo e Cultura”, primo premio a Natour lab, azienda all’interno del Parco naturale Gola della Rossa-Frasassi. “Il progetto mira allo sviluppo dell’offerta turistica territoriale tramite l’erogazione di servizi integrati dedicati all’accoglienza dei visitatori. L’intento è quello di accrescere la qualità dell’offerta e la fruibilità delle risorse culturali ed ambientali del territorio mediante la creazione di servizi complementari svolti da personale competente e sensibilizzato, in spazi e strutture adeguate in risposta alle esigenze e ai bisogni specifici di ogni cliente”. La cooperativa nasce nel 2014 «dalla passione di amiche amanti del proprio territorio − ha affermato Marta Belardinelli, una delle socie − quello di oggi è per noi un riconoscimento importante per i tanti anni di lavoro, uno stimolo ad andare avanti e fare sempre meglio».

Catia Ventura, seconda classificata nella sezione “Turismo e Cultura” con la sua Ventura edizioni, per Impronta d’Impresa

Seconda classificata Ventura Edizioni di Senigallia, di Catia Ventura.  “Un’impresa che ha deciso di lavorare con una coscienza di luogo. Sentire un luogo, una città come propri, genera identità e organizza comunità, partendo da saperi diffusi e condivisi. Una casa editrice a disposizione della città, del suo territorio e da spendere insieme, organizzandosi con gli altri attori economici ed istituzionali per promuovere città e lettura in una sinergia innovativa. Non solo spiaggia, colline e estate, ma luoghi consapevoli, che scommettono ed investono sulla cultura come paradigma che racconta – e promuove – il territorio attraverso le storie di chi ci vive”. Una scommessa vinta come spiega la titolare, perché «ho voluto fare impresa in un settore, quello della cultura, in genere affidato al solo volontariato».

I PREMI ALLE AZIENDE LONGEVE, I PREMI SPECIALI ED I PREMI FEDELTÀ AL LAVORO

Corrado Izzo, premiato nella categoria Imprese longeve per la sua Ing. Angelo Ravaioli SAS. A sinistra il vice sindaco Pierpaolo Sediari, il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, il presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giorgio Cataldi

Non solo festa per le imprenditrici donne, oggi, ma anche per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che hanno dimostrato «attaccamento al lavoro, a qualsiasi livello, in qualsiasi settore» come ha ricordato il vice sindaco di Ancona, Pierpaolo Sediari, che aggiunto: «un attaccamento che non conosce il passare del tempo, delle mode, delle ideologie e che di giorno in giorno contribuisce a far crescere l’economia della nostra città e del nostro territorio».

Ad essere consegnato anche il premio Loggia dei Mercanti, assegnato alle imprese che risultano attive ed iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio di Ancona da più di 60 anni.

A ritirare i riconoscimenti Corrado Izzo, per l’attivitàn Ing. A. Ravaioli, la cui prima attività fu il commercio all’ingrosso ed al minuto e rappresentanza di materiali da costruzione e Stefano e Maurizio Messi per Messi e Paoloni srl di Ancona che si occupa della fabbricazione di cavi coassiali e prodotti complementari per radiofrequenze.

Galileo Mancini premiato per le imprese longeve per la Galman

Ancora: Galileo Mancini ha ritirato il premio per Galman di G. Mancini & figli snc di Castelfidardo, specializzata nella fabbricazione di parti di fisarmoniche e articoli per illuminazione e Giancarlo Cagnoni per Carlo Cagnoni spa di Ancona, specializzata nel commercio all’ingrosso ed al minuto di articoli per l’industria metallurgica, meccanica, del legno, del ferro, della gomma e delle materie plastiche.

Un premio speciale è stato assegnato a personalità che si sono distinte in diversi ambiti, anche non economici, del territorio. I premi speciali quest’anno sono andati alla memoria di Michele Scarponi: atleta dal ricchissimo palmares e dalla carriera in ascesa, fermata tragicamente e ingiustamente troppo presto. Per aver riportato il territorio in auge a livello internazionale in una disciplina poetica, sostenibile, intramontabile quale in ciclismo. A ritirare il premio, il fratello. Alla Lega de Filo d’Oro per aver creato 50 anni fa ad Osimo una realtà divenuta eccellenza nazionale, fino ad allora inedita quanto necessaria: il primo Centro di Riabilitazione riconosciuto come “Unità Speciale per Sordociechi e Pluriminorati Psicosensoriali” in grado di prestare assistenza sanitaria, educativa e riabilitativa personalizzata ad adulti e bambini afflitti da tali pesantissime minorazioni. Per avere così in questo mezzo secolo restituito speranza, dignità ed inclusione sociale ad innumerevoli famiglie. A Giovanni Fileni per la lungimiranza imprenditoriale che gli ha permesso, giovanissimo, negli anni Sessanta di avviare quella che sarebbe diventata l’azienda terzo player nazionale nel settore delle carni avicole e prima produttrice in Italia di carni bianche da agricoltura biologica. Una realtà che porta alla ribalta ogni girno sulle tavole degli italiani la qualità delle nostre tradizioni locali.

 

 

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