Tavolo sanità a porte chiuse,
il presidente Unione montana
: «Inopportuno l’invito di Santarelli»

FABRIANO - La replica di Pesciarelli all'accusa di aver escluso il Comitato per il punto nascita ed il Tribunale del Malato dall'incontro sull'ospedale: «Gli incontri vanno organizzati consentendo a tutti i portatori di interessi di partecipare e non soltanto ai soggetti che uno o un altro sindaco invita. Nostre istituzioni sono rappresentative di tutti cittadini»

Ugo Pesciarelli, presidente Unione Montana Esino Frasassi e sindaco di Sassoferrato

 

Tavolo sulla sanità con cittadini e consiglieri comunali messi alla porta, il sindaco di Sassoferrato e presidente dell’Unione Montana Ugo Pesciarelli se la prende con il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli. L’invito a partecipare all’incontro del 27 novembre scorso, in realtà informale, era arrivato da Santarelli. Ma quando Pesciarelli ha chiesto al comitato per la salvaguardia del punto nascita dell’ospedale Profili di andarsene dal vertice con la direzione dell’Area Vasta 2, la delusione dei cittadini è stata forte. Interviene a questo punto il diretto interessato, Ugo Pesciarelli, che chiarisce in una nota: «Non si possono confondere i tavoli istituzionali con i momenti di partecipazione. L’incontro in questione infatti non era un’assemblea, come erroneamente dichiarato dal collega sindaco di Fabriano, ma un incontro istituzionale convocato da me, in qualità di presidente del comitato dei sindaci, invitando i sindacati, i sindaci ed il Direttore dell’Area Vasta 2, cosi come concordato in un precedente incontro con le organizzazioni sindacali stesse». «Il Comitato per il punto nascite ed il Tribunale del Malato  – continua il sindaco di Sassoferrato – sono stati invitati autonomamente ed inopportunamente dal sindaco di Fabriano e quindi non hanno partecipato all’incontro solo per correttezza istituzionale e non certo per sterili formalismi. D’altra parte i momenti di ampia partecipazione e coinvolgimento popolare, ugualmente importanti e fondamentali, vanno opportunamente organizzati dandone adeguata comunicazione e visibilità, consentendo a tutti i portatori di interessi generali di partecipare e non soltanto a quei soggetti che uno o un altro sindaco invita. Su questo aspetto c’è già l’impegno e la disponibilità di tutti ad organizzare specifici incontri».

«Vale la pena ricordare che le nostre istituzioni si fondano sul principio della democrazia rappresentativa e pertanto i sindaci, eletti direttamente dai cittadini, sono a tutti gli effetti i veri rappresentanti delle comunità locali e quindi tenuti a partecipare a tutti gli ambiti istituzionali nei quali si esplica il proprio mandato. I rappresentanti del Tribunale del Malato e del Comitato per il punto nascita sapranno sicuramente comprendere le ragioni di quanto accaduto, distinguendo tra sterili ed inutili demagogie» è l’invito di Pesciarelli.

(S.B.)

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