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“Forrest”, la paladina anti barriere
Biglietti sul parabrezza
per far sentire la voce dei disabili

INTERVISTA - Segnala le barriere e protesta con chi non rispetta i passaggi pedonali, i divieti e intralcia gli scivoli per disabili. Vive con 280 euro di invalidità e a Natale starà con la San Vincenzo de' Paoli. "A Natale adottate una famiglia" lancia l'idea Francesca Garraffa
giovedì 21 Dicembre 2017 - Ore 19:22
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di Sara Bonfili

Si chiama Francesca Garraffa, e la rotoscoliosi di cui è affetta, una grave deviazione della spina vertebrale dall’asse centrale, le provoca dolore e fatica a camminare. Tutti i giorni compie un km circa per andare da casa sua, da via Marconi vicino all’ospedale Profili, fino allo studio di fisioterapia al Santo Stefano in Via Don Minzoni, 98. Incontra barriere architettoniche a non finire perché ha una motilità ridotta, zoppica, non riesce a fare le scale. Allora si mette nei panni di chi è in carrozzina e segnala tutte le barriere architettoniche che incontra. Nelle strade, nei negozi, nei marciapiedi senza scivoli; quando sono impegnati dalle auto, quando le automobili sono in divieto o sopra gli scivoli, o davanti ai garage. Segnala che ad esempio per andare al Santo Stefano mancano le vie pedonali, che mancano in tutta la salita di via Don Minzoni. “Pochi giorni fa ho rischiato brutto” racconta. “Davanti all’Unicredit, in via Zonghi, attraversavo sulle strisce dove tra l’altro non ci sono scivoli, le auto che venivano dal semafori si sono fermate ma una macchina che proveniva dai giardini non mi ha vista e ha inchiodato a mezzo metro da me. Mi sono presa una paura tremenda. Non è possibile, ogni volta è la stessa storia, le auto corrono troppo”. E visto che Francesca vive le barriere architettoniche sul suo corpo, si fa chiamare “Forrest” e lascia biglietti per sensibilizzare a suo modo i padroni dei parabrezza, rei di aver creato un impiccio in più oltre a quelli già presenti in città. “L’altro giorno ho litigato con la padrona di una macchina ferma sulle strisce a piazzale Matteotti, per la maleducazione della proprietaria. Ho chiamato i vigili urbani ma mi hanno detto che erano impegnati in un incidente”.

Una lettera che Francesca alias Forrest lascia sui parabrezza delle auto che ostruiscono i passaggi pedonali e per disabili

Francesca racconta che prende la pensione di invalidità di 280 euro al mese, dice di avere  una causa e lo sfratto, non lavora, non può sollevare pesi, non può guidare per il rischio che gambe e braccia restino paralizzati. Ha la tessera del Fabriano Social Market, è aiutata da amici, parrocchia e Caritas. Spera che il neurochirurgo le dica che si può operare per migliorare la sua condizione nel 2018. Da settembre ha ricominciato a uscire, cammina per fare la fisioterapia “ed è iniziato a settembre il mio Natale: mi hanno regalato vestiti, soldi, aiuti per mangiare. La senatrice Serenella Fuksia mi aiutata regalandomi tutto il suo guardaroba. Ho ricevuto qualche aiuto da Urbano Urbani che si era sensibilizzato alla mia situazione, ma il sindaco non mi ascolta, anzi mi ha bannata da Facebook. Devo ringraziare molti amici di Fabriano mi hanno aiutata”.  “Molti – continua  – parcheggiano davanti casa mia in via Marconi, vicino alla Fioraia, per poi andare all’ospedale, davanti la porta”. Le chiediamo come passerà questo Natale. Risponde che sarà a pranzo e a cena con con la San Vincenzo de’ Paoli, e ha già lanciato l’idea di far un pranzo in piazza per gli indigenti. “Mi hanno risposto che non si può, e ho  proposto uno slogan: ‘adotta una famiglia a Natale‘. Per aiutare davvero chi ha bisogno”.

 

Scuole e Comune per eliminare le barriere architettoniche

 

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