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Su Rai Gulp il manga
che viene da Fabriano

L'INTERVISTA - Finalmente in onda dopo un anno dalla sua consegna il cartone coprodotto con Rai Fiction. Oltre alle serie della trilogia, in cantiere un live action e un cartoon per bambini tra i 2 e i 6 anni. Gabrio Marinelli della Gama Movie Animation anticipa le sue idee sempre in fermento
venerdì 12 Gennaio 2018 - Ore 17:07
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di Sara Bonfili

Debutterà il 15 gennaio sul canale Rai Gulp il cartone animato Star Key, totalmente made in Fabriano. In onda alle ore 23,35 i primi due episodi da 26 minuti ciascuno, mentre dal 15 al 27 gennaio verrà trasmessa la prima serie televisiva dei 26 episodi. Sono già in proparazione le due serie di 26 episodi che comporranno la”trilogia”. Anche il nome evocativo lascia immaginare una saga spaziale. E’ quella creata dall’azienda di animazione di Fabriano Gama Movie Animation, di Gabrio Marinelli, in coproduzione con la Rai. Star Key ha partecipato al festival Seoul Promotion Plan, classificandosi tra i primi 20. Il cartone è rivolto alla fascia di pubblico dai 6 ai 9 anni, viene definito dal patron della Gama “il capostipite del genere Euromanga”. Infatti al manga si ispira, e la Rai ha deciso di proporlo in fascia serale per intercettare un pubblico più adulto e fare una sorta di sperimentazione.

Abbiamo chiesto a Gabrio Marinelli, produttore, imprenditore e giornalista professionista, innanzi tutto di cosa tratta il cartoon.

Gabrio Marinelli della Gama Movie

“La prima serie televisiva di Star Key è composta da 26 episodi della durata di 26 minuti ciascuno e narra le avventure di un’astronave e del suo equipaggio in viaggio attraverso più pianeti, nel tentativo di proteggere la giovane principessa Luce dagli attacchi di tre pirati spaziali, legati in modo misterioso al passato che la principessa ha momentaneamente dimenticato, a causa di un’amnesia. Luce, la principessa buona, diciamo così, che si affianca alla cugina malvagia Fedora, in fasce viene portata in un altro pianeta, dove il suo patrigno sotto mentite spoglie fa niente meno che il tassista. Intorno ai 15 anni, con il fratellastro orangutango, incomincia ad avere dei richiami telepatici. Trovano un’astronave e da lì inizia un viaggio interstellare alla ricerca dei sedici frammenti perduti di Star Key, ognuno dei quali è depositario di misteriose forze (la telepatia, la capacità di parlare con gli animali, il potere delle illusioni). E’ solo l’inzio della storia.”

Quali sono gli altri personaggi e che caratteristiche hanno?

“I protagonisti principali sono: la principessa Luce, l’ombroso Lio, Mango l’orangutango, Tattoo il gatto e la malvagia Fedora, cugina di Luce, fiancheggiata dai suoi sgherri Aster e Stone. Ci sono mondi paralleli – pensa che sforzo di immaginazione ad inventarli –  i superpoteri usati solo in funzione di difesa, lo sfruttamente della forza interiore”.

Cos’è l’euromanga? A chi è dedicato?

“Si ispira a quell’immaginario manga. Infatti nella stessa fascia oraria la Rai manda altri cartoon simili, come Sailor Moon. Noi abbiamo la presunzione che il cartone possa essere visto dai bimbi – ci rivolgiamo alla fascia dai 6 ai 9 anni – ma anche dai loro genitori, per i messaggi che trasmette”. Puntualizza Marinelli: “Star Key è un cartone positivo, dove non compare la violenza. Il messaggio dedicato agli spettatori è di cooperazione tra le intelligenze e le persone. Ci sono alcuni elementi, come la profezia delle due lune e il pianeta Nebula dove la popolazione in cambio dell’immortalità vede bloccarsi la sua natalità, che possono evocare qualche insegnamento anche ai grandi”.

Ci sono letture, film, un immaginario cyborg o altro che ti ha ispirato?

“Quando si parla di astronavi, sistemi olografici, popolazioni aliene, pianeti intergalattici inevitabilmente c’è un certo imaginario da cui si tre ispirazione. I mondi subacquei di una certa letteratura di fantascienza, il mito di E.T., e tutto quello che nel tempo abbiamo visto e letto”.

Quanto tempo e quante persone sono stati necessari per realizzarlo?

“Ci abbiamo lavorato in 27, ognuno con il proprio ruolo, chi si è dedicato ai background, chi ai personaggi, chi alle storie. Io Ho scritto la sceneggiatura, ho curato la regia e l’ho coprodotto con Rai Fiction, ora divenuta Rai Ragazzi, cioè quella sezione che realizza i programmi per i canali tematici per l’infanzia”. “Abbiamo firmato a luglio 2012 il controatto per la  coproduzione – continua Marinelli – Poi per una serie di motivi e difficoltà ci siamo fermati. Abbiamo ripreso e consegnato alla Rai il cartone il 19 dicembre 2016”.

Una strada lunga quindi, per poter lavorare con la Rai, che produce oltre che acquistare cartoon, ma una volta che vi si arriva c’è una certa garanzia di successo…

“Abbiamo aspettato più di un anno per la messa in onda. Dopo questa sperimentazione di due puntate di seguito, partirà la serie, che si vedrà anche su Rai Play. Speriamo nel successo, che aiuta anche la nostra azienda, che ha sempre lavorato, a ripartire col vento in poppa”.

Qual è ora la situazione della Gama Movie Animation?

“Stiamo preparando la seconda e la terza serie di Star Key, per quanto riguarda la preproduzione, quindi non stiamo lavorando in sede. A Fabriano siamo fermi da fine 2016, da quando cioè abbiamo consegnato il cartone alla Rai. Per via di alcune difficoltà, ho dovuto licenziare. Erano tutti contratti a tempo indeterminato, e appena finiranno la disoccupazione, se tutto va bene, li riassumerò con contratti a termine. Questo è quanto si fa ora a Fabriano e quello che si fa in genere. Se le produzioni ripartono, ci lavorano sempre le stesse persone, che ormai sono diventate esperte e specializzate”.

Ci sono altri progetti in cantiere quindi?

“Sì, oltre alle due serie di Star Key, in joint venture con una grande società dell’estremo oriente stiamo lavorando a una produzione. Stiamo preparando un film di animazione, sempre in 2D. Non diciamo altro per scaramanzia”.

Oltre ad avere realizzato dei documentari aziendali e istituzionali per Perugina, Camera di Commercio di Milano, Fincantieri e altri, ad aver vinto il prestigioso “Grand Prix for the best tourist film” a Vienna nel 1997, per il miglior documentario sulle grotte di Frasassi “A wonderful story written with water”, Gabrio Marinelli ha lavorato ad altri cartoni animati, come “La vita è una questione di tempo” (spot per la prevenzione dell’ictus su committenza dell’INRCA di Ancona), Capitan Kuk (serie televisiva sulla corretta alimentazione, 13 episodi da 11′, con MTO2 e il Ministero della Salute), Pompei (inserti in animazione all’interno del docufilm da 80′ di Stamen Film). Ma le idee non finiscono mai e ce ne anticipa alcune, che tiene chiuse nel cassetto da tempo.

“Ho in mente un live action dedicato ai giovani, non strettamente legato a un copione, del tipo di Hannah Montana. Ne ho scritto uno ambientato proprio a Fabriano.  In cantiere c’è un altro progetto, che poi sarebbe il primo cartone che ho ideato, di cui stiamo scrivendo le storie. Questo è dedicato a un target prescolare, quello dei bambini dai 2 ai 6 anni”.

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