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Agraria, gli studenti
imparano l’arte circense

INIZIATIVA - Per i ragazzi che vivono stabilmente alla scuola Vivarelli di Fabriano, si organizza un fantasioso laboratorio di circo, in collaborazione tra Il Bagatto Percorsi Creativi e Circoplà di Serra de' Conti. Acrobatica, equilibrismo, attrezzi come bolas e piatti roteanti, per avvicinare i giovani al teatro e alla performance circense
lunedì 22 Gennaio 2018 - Ore 16:40
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Il corso di arte circense  al Vivarelli di Fabriano

di Sara Bonfili

Il convitto della Scuola Vivarelli di Fabriano, dove alcuni studenti da fuori regione vivono tutta la settimana, è anche un’occasione per utilizzare le ore serali in modo costruttivo. E’ il caso del laboratorio teatrale e d’arte circense che insegna agli studenti dell’Agraria a giocare con il corpo e ad esibirsi in evoluzioni ed equilibrismi. Un laboratorio inaspettato in un istituto prettamente tecnico, che nasce dalla collaborazione tra CircOplà Scuola di Circo Asd e Il Bagatto-Percorsi Creativi. I ragazzi dal primo al quinto anno possono imparare,non solo a recitare con i corsi già avviati nelgi scorsi anni, ma dal 2018, anche a mettere in gioco creatività ed espressività per mettere in piedi un vero e proprio spettacolo da circo. Laura Trappetti, del Teatro del Bagatto, ce lo racconta.

“Da una decina di anni conduco nel Vivarelli il laboratorio teatrale con la mia associazione e con ATGTP, con la quale i ragazzi hanno avuto la possibilità di partecipare diverse volte alla Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola e a progetti Erasmus+ in Italia e in Austria. Quest’anno, assieme agli educatori del convitto, abbiamo pensato di arricchire l’offerta formativa del laboratorio teatrale, affiancadone ad esso, un altro di giocoleria e arti circensi (acrobatica, equilibrismo, attrezzi ecc.). La finalità è quella di avvicinare un numero maggiore di alunni, anche quelli che sentono il teatro come un linguaggio distante dalle loro corde”.

Perché proprio l’arte circense?

Il circo è la novità di quest’anno, una sorpresa e una sfida ulteriore, che si avvale della collaborazione dell’Associazione Circoplà di Serra de’ Conti, i cui fondatori Andrea Giardinieri ed Elisa Mencarelli sono i docenti del laboratorio. Abbiamo appena iniziato. Al primo incontro hanno partecipato circa trentacinque ragazzi, che si aggiungono ai circa quindici che fanno teatro da novembre. Il circo è una disciplina artistica ed espressiva di grande presa sui giovani, perché fisicamente attiva, divertente, molto più vicina a uno sport, che a un’arte. Ciò non toglie che attraverso di essa i ragazzi possano, che sono le abilità che ci interessa far emergere in loro. Agire in gruppo poi, è l’altro aspetto importante, la condivisione e la partecipazione attiva a un progetto comune”.

Cosa fa un artista circense?

“Si imparano gesti e azioni difficili, attraverso il lancio e l’equilibrismo di attrezzi, come le palline e i cerchi, il diablo, bolas… Si impara a far roteare i piatti sui bastoni. A muovere il corpo, a giocare con il colore e la fantasia. La prima lezione ha messo tutte le premesse per un bel lavoro finale”.

Quale sarà la tappa finale per gli studenti dell’Agraria Vivarelli?

“Abbiamo intenzione di realizzare con questi gruppi di ragazzi – quelli che fanno teatro, chi ha competenze musicali, quelli che fanno circo, quelli che sanno fare tutto – uno spettacolo a metà maggio al Teatro Gentile. Riteniamo importante far esibire i ragazzi in città per mostrare un’attività culturale e artistica che al Vivarelli si svolge da sempre e che non è scontata in una scuola ad indirizzo prevalentemente tecnico”.

Quali riconoscimenti avete avuto?

“Grazie a questa attività negli anni passati, sotto la mia conduzione, i ragazzi hanno ottenuto importanti riconoscimenti: due volte il Premio Franco Enriquez e una il Premio Mazzarella, a Sirolo a Roma, per la drammaturgia originale e la partecipazione a Viterbo alla prima rassegna nazionale dell’Agita a Viterbo di Teatro della Scuola. Sono solo nove scuole selezionate in tutta Italia”.

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