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La firma di Andrea Maccarone “Macca”
sugli aftershow di Liam Gallagher

L'INTERVISTA - Sarà il dj ed organizzatore di eventi anconetano a curare i dj set di Paul Gallagher (fratello maggiore degli ex Oasis), che seguiranno la tappe europee dei concerti dell'ex frontman della band di Manchester. Si parte da Milano, il 26 febbraio, al Serraglio Club
venerdì 26 Gennaio 2018 - Ore 18:18
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Andrea Maccarone, in arte Macca, con (a sx) Drew McConnell, bassista di Liam Gallagher e dei Babyshambles

 

Un anconetano dietro le quinte degli aftershow del tour europeo di Liam Gallagher. Sarà Andrea Maccarone, in arte Macca, che in 15 anni di attività ha portato in Italia i nomi importanti di musicisti e dj, a curare il dj set di Paul Gallagher (fratello maggiore di Liam e Noel, un tempo noti come Oasis), al termine dei concerti del tour europeo dell’ex frontman del gruppo pop-rock di Manchester. Ventitré tappe, in giro per l’Europa, a cominciare da Milano, il prossimo 26 febbraio, al Serraglio Club.

Macca, come nasce questa collaborazione?

«Tutto inizia con una mail ricevuta i primi di dicembre. L’azienda inglese d’abbigliamento Pretty Green (fondata anni fa da Liam Gallagher) mi contatta informandomi che Liam da febbraio a marzo affronterà la tranche europea del suo nuovo tour. E che Paul Gallagher sarebbe stato il dj che avrebbe poi animato gli aftershow delle tappe principali del tour. È stato proprio Paul a chiedere espressamente che fossi io ad occuparmi dell’organizzazione degli aftershow, sia in Italia sia nel resto d’Europa. Con Paul ho lavorato diverse volte negli ultimi 8 anni, portandolo a fare il dj in vari club italiani».

E non ci hai pensato due volte
«Tutt’altro. Ci ho pensato su tre giorni prima di rispondere. Ero certamente piacevolmente sorpreso dalla richiesta, ma anche schiacciato dalle responsabilità dall’altro. Ma alla fine l’adrenalina della sfida ha vinto su tutto e ho accettato».

E poi?
«Mi hanno subito mandato la lista delle città, e subito il focus su Milano, Berlino e Amsterdam. Milano l’ho confermata mercoledì: l’aftershow si terrà al Serraglio Club il 26 febbraio al termine del concerto che Liam terrà al Fabrique. Ora sono al lavoro su Berlino e Amsterdam. Poi una volta confermate anche queste città mi diranno se procedere con le altre capitali europee».

Di cosa ti occupi nello specifico?

«Il mio ruolo è quello di scegliere il club dove dovrà esibirsi Paul secondo le esigenze che mi hanno prima illustrato via mail. Poi assicurarmi che il locale sia “brandizzabile” con tutto il materiale che invierà Pretty Green (l’azienda sponsor degli aftershow). Poi c’è tutta la questione del dj set, che sarà eseguito direttamente da Paul Gallagher e supportato dai resident dj dei vari locali. Quindi accertarmi preventivamente, e poi in loco, che si sia tutto il materiale tecnico richiesto per il dj set. In tutto questo c’è anche la partita della comunicazione da gestire, il coordinamento dei vari uffici stampa».

Dunque si parte tra un mese esatto con la data di Milano, come ti senti?

«Sono molto eccitato e non vedo l’ora di confermare anche le altre date europee. Per me è un attestato di grande stima che mi arriva direttamente dall’Inghilterra, e da una persona in particolare: Paul Gallagher. Quindi non posso che essere più che soddisfatto».

La tua carriera nel settore è lunga, hai lavorato con Mike Joyce degli Smiths, Dave Rowntree dei Blur, Drew McConnell dei Babyshambles (e che ora suona il basso proprio con Liam Gallagher), Dan Martin dei Kasabian e tanti altri, ma cosa rappresenta per te questa nuova esperienza?

«È il frutto ed il riconoscimento di anni di lavoro in questo settore. Rapporti sedimentati con litri di sudore versato, centinaia di migliaia di km macinati in Italia. E contatti stretti con alcune delle realtà produttive, in termini di spettacolo, tra le più rappresentative del Paese. Una conferma che ho lavorato bene ed uno stimolo a fare sempre meglio».

(A. C.)

 

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