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Le star della fiction Saurino e Lamanna
insegnano come si fa televisione

FABRIANO - I due attori saranno in città per un seminario per svelare i segreti del piccolo schermo, organizzato dall'associazione teatrale Papaveri e Paperi
lunedì 29 Gennaio 2018 - Ore 12:39
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A lezione di televisione con le due star del piccolo schermo Gianmarco Saurino  (Non dirlo al mio capo 2, Che Dio ci aiuti 4, C’era una volta Studio Uno) e Mauro Lamanna, che salgono in cattedra per “Oscenica – lab#2, Viaggio dal Teatro alla Macchina da presa” una tre giorni, dal 16 al 18 febbraio a Fabriano, promossa ed organizzata dall’associazione teatrale locale Papaveri e Papere. L’idea alla base del corso è quella di esplorare i diversi modi che esistono per affrontare un testo, e nel dettaglio una scena cinematografica/televisiva.

Stefano Stopponi, portavoce dell’associazione fabrianese racconta come è nata l’iniziativa.

«Fa parte delle nostre attività di formazione teatrale. In particolare sono ormai tre anni che abbiamo consolidato una tradizione di incontri con professionisti del teatro, della recitazione, della regia. Abbiamo iniziato nel 2016 con Massimiliano Giovanetti, che in realtà collabora con noi dal 2012, e con Fabrizio Romagnoli, e proseguito lo scorso anno con Lino Guanciale. Ecco quest’anno Gianmarco Saurino e Mauro Lamanna».

Come avete conosciuto questi attori?

«Gianmarco lo abbiamo conosciuto grazie a Lino, sul set di Che Dio ci aiuti (la fiction si gira da qualche anno a Fabriano, ndr). Il taglio più televisivo ce l’ha proposto Gianmarco stesso insieme a Mauro con cui collabora per corsi di questo tipo. La cosa ci ha subito entusiasmato, anche perché diversi degli attori che ruotano intorno alla nostra Papaveri e Papere hanno partecipato alle riprese di Che Dio ci aiuti, nelle cosiddette piccole parti».

Stefano Stopponi sul set

Cosa si impara in questa full immmertion di tre giorni?

«L’obiettivo è quello di capire meglio come porsi di fronte alla macchina da presa. Qualcosa di molto diverso dalla recitazione in teatro. La macchina ovviamente non può trasmettere all’attore le stesse sensazioni che provengono invece dal pubblico quando si recita dal vivo in teatro, di qui le tecniche particolari che insegneremo. Abbiamo già 16 adesioni su 20 posti disponibili, con partecipanti anche da fuori della zona fabrianese».

Una grande occasione quindi per conoscere il mondo della recitazione da vicino.

«Certo e inoltre il 16 febbraio sera, ci sarà anche spazio per il grande teatro, poiché Gianmarco Saurino porterà in scena al Gentile il monologo Condannato a morte di Victor Hugo. Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Amat e sarà portato in scena anche la mattina dello stesso giorno per le scuole superiori».

 

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