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Banconote false e spaccio di droga:
sotto sequestro il Corner Caffè
In manette il gestore

ANCONA - Il blitz è stato eseguito a partire da ieri sera e si è concluso nella notte. Nel locale è stato ritrovato circa un etto di hashish, con relativo bilancino e coltello per tagliare gli stupefacenti. Al responsabile del bar sono stati anche trovate banconote falsificate
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I sigilli al Corner Caffè

 

Un bar sotto sequestro e il gestore in manette con l’accusa di spaccio di droga e detenzione di banconote false. Si è concluso questa notte il blitz della Squadra Mobile che ha portato a porre i sigilli al Corner Caffè, storico locale all’incrocio tra piazza Ugo Bassi e via Cristoforo Colombo. Il gestore, un 21enne, è finito in arresto. Nel suo bar, trovato circa un etto di hashish. L’operazione compiuta dagli agenti della questura è scaturita da una serie di controlli e appostamenti nei dintorni del locale, eseguiti dopo il sospetto che all’interno del caffè fosse stata intrapresa l’attività di spaccio di hashish e marijuana. Le sostanze sarebbero state cedute, secondo quanto rilevato, sia ai giovani della zona che ai tossici che frequentano le zone d’ombra del Piano.  Ieri sera, al culmine di un’attività investigativa, è stata eseguita una perquisizione all’interno del bar. L’esito è stato positivo. In un ripostiglio ,  ben nascosti, sono stati rivenuti diversi frammenti di hashish per un peso di circa un etto, nonché un bilancino di precisione per la pesatura della droga, un foglietto manoscritto con nomi e cifre e una lama usata per il taglio dello stupefacente. Tutto il materiale è stato sequestrato. Anche la perquisizione personale operata a carico del giovane ha permesso di rinvenire, nascosta nella tasca dei suoi pantaloni, la somma di mille euro suddivisa in vari tagli. L’ispezione è stata estesa nell’appartamento che il 21enne divide con i suoi genitori, al Pinocchio. Nella sua camera da letto, gli agenti diretti dal dirigente Carlo Pinto, hanno scovato altri frammenti di hashish  e marijuana e ulteriori 255 euro e quattro banconote false da 20 euro. Dopo una notte passata ai domiciliari, il gestore del bar è stato portato questa mattina in tribunale per la direttissima. Dato che la droga è stata trovata all’interno del caffè, l’immobile è stato sottoposto a sequestro probatorio per volontà del pm Marco Pucilli.

 

 

 

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