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Chi salverà la Chiesetta del Crocefisso? (Video)

FABRIANO - A mettere l'accento sulla Chiesetta del Crocifisso in via Fontanelle Fabrizio Moscè, con un video che ha rivelato lo stato dell'affresco del 1700 di Giovanni Loreti, ancora conservato poiché la piccola abside della chiesa non è crollata. Mentre tutto il resto versa in stato di abbandono
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di Sara Bonfili

La chiesetta del Crocifisso, in via Fontanelle, a pochi passi dal centro storico, sta crollando. La chiesa si trova vicino al Ponte di San Lorenzo (o della Canizza) e sopra la gualchiera dei Chiavelli. La facciata è in pessime condizioni, il tetto è quasi totalmente venuto giù, il campanile, con tanto di piccola campana, insieme all’abside resistono. In rovina anche un prezioso affresco, rappresentante un crocifisso, con Cristo fra Maria Addolorata e San Giovanni, ad opera del pittore fanese Giovanni Loreti, attivo a Fabriano nel XVIII secolo. Nell’affresco il “messaggio” emblematico con la scritta Tueor hanc urbem, cioè “Proteggo questa città”.  A rischio perché il tetto è parzialmente crollato e lo protegge solo una porzione di struttura. Dopo il terremoto del 2016 ha riscontrato danni, ma già nel 2012 i vigili del fuoco erano intervenuti con azioni di messa in sicurezza e ripristino di un muro. La situazione è già stata portata all’attenzione pubblica da Giampaolo Ballelli, Federico Uncini, Balilla Beltrame, Aldo Pesetti, Paolo Natali, Paolo Panfili, Michele Catapano, tutti studiosi, insegnanti, architetti, storici, giornalisti e interessati al pratrimonio culturale cittadino. La chiesa è su terreno privato, un esproprio è molto difficile, come fa notare Paolo Panfili, appassionato e studioso attivo nella valorizzazione della storia di Fabriano. “Il problema principale è che la proprietà è privata e frazionata. Occorre un’azione incisiva delle istituzioni che ancorandosi a leggi esistenti, sia in termini di pubblica sicurezza che di tutela del patrimonio culturale, riescano a indurre i proprietari a fare un intervento almeno di restauro conservativo o, in subordine, ad espropriare il bene”, il punto di Panfili. L’ultimo ad occuparsene Fabrizio Moscè, che con un video appena pubblicato sui social networks ha rivelato lo stato dell’affresco, ancora conservato poiché la piccola abside della chiesa non è crollata e lo protegge delle intemperie. Nel video, un appello ai politici perché affrontino la cosa al più presto in Consiglio Comunale.

Una porzione affrescata della Chiesetta del Crocifisso

 

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