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«Traini pentito? Non dice di esserlo»
Lettere da Sacramento e dalla Francia

FOLLIA RAZZISTA - Il legale del 29enne spiega che da tutto il mondo il suo assistito sta ricevendo testimonianze di solidarietà. Intanto la difesa ha nominato un consulente per valutare la capacità di intendere e di volere al momento del fatto
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Luca Traini all’uscita dalla caserma

 

«Ho ricevuto lettere da Sacramento e dalla Francia per Traini e oggi gliele ho portate in carcere. Lui dice che sta ricevendo lettere da tutto il mondo. Pentito? Non dice di esserlo» così l’avvocato Giancarlo Giulianelli che questa mattina è stato a trovare il 29enne maceratese, accusato di strage, nel carcere di Montacuto, ad Ancona. Luca Traini il 3 febbraio scorso ha sparato a sei persone, tutte d’origine africana, girando in auto per Macerata e seminando il panico. Poi si è arreso, dopo aver salito il monumento ai caduti di Macerata e aver indossato una bandiera tricolore.

L’avvocato Giancarlo Giulianelli

«Qualcuno gli ha scritto da Sacramento, un’altra lettera gli è arrivata dalla Francia. A me lui ha detto che gli stanno arrivando lettere da tutto il mondo – spiega l’avvocato Giancarlo Giulianelli –. Dice che in carcere sta bene perché lì ci sono regole». Il legale in questi giorni ha anche scelto un consulente che dovrà svolgere una perizia sulla capacità di intendere e di volere di Traini al momento del fatto. Il 29enne però non è pentito del gesto «dice solo che gli dispiace di aver sparato in mezzo alla gente e che voleva colpire solo gli spacciatori» spiega l’avvocato Giulianelli. Sul caso la procura ha già annunciato l’intenzione di chiedere il giudizio immediato per Traini.

(Gian. Gin.)

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