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Eurospin a Vallemiano, i residenti:
«No supermercati, servono
spazi per la vita di quartiere»

ANCONA – Il Comitato dei residenti critica il progetto di demolizione e ricostruzione di ex Monopoli, ex Poste e ex Enel. “Il quartiere ha bisogno di un rinnovamento sociale e ambientale prima di tutto. Il supermarket non migliorerà la qualità della vita, né sarà centro di aggregazione”
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Il progetto del nuovo Eurospin di Vallemiano

 

Eurospin a Vallemiano al posto di tre storici “ex”, il comitato dei residenti del quartiere critica il progetto. Al voto del Consiglio comunale arriverà la richiesta di variante ai sensi dell’articolo 29 bis del piano regolatore: cambio d’uso per gli edifici abbandonati da anni. Ex Monopoli di Stato, ex Enel e ex Poste lasceranno il posto ad un nuovo supermercato della catena low cost per un totale di 2.370 metri quadri e ad un ristorante self service da 480 metri quadri. Operazione da 637mila euro per le casse del Comune, pagati dai privati come contributi per la valorizzazione e cambio d’uso. Già demolito l’edificio ex Monopoli, la società Eurospin ha proposto di allargare il progetto agli altri due edifici, acquistati dalla catena di supermercati. Un progetto che non trova il gradimento del comitato di quartiere Valle Miano. “Non ci stiamo, non a queste condizioni” spiegano in una nota i residenti. “Lungi da noi bloccare i maestosi progetti, che indubbiamente porteranno giovamento alle bisognose tasche del nostro Comune, ma da oltre un anno ormai cerchiamo un dialogo con l’amministrazione comunale per farci sentire e per far carpire che il nostro quartiere ha bisogno di un rinnovamento sociale ed ambientale prima di tutto – si legge nella nota del comitato -. E, nostro malgrado, dobbiamo dire che nessuno ci ha ascoltato, quelli che l’hanno fatto non sono riusciti a dare abbastanza peso alle nostre esigenze.

La demolizione dell’ex Monopoli di Stato di Vallemiano, conclusa nei mesi scorsi

Pertanto continuiamo a voler alzare la nostra voce per chiedere che il denaro ricevuto per questa ristrutturazione venga investito a beneficio dei cittadini, creando dei percorsi partecipati per l’individuazione delle necessità reali, continuiamo a essere convinti che la rigenerazione di un quartiere non può cominciare da attività commerciali che non muteranno la qualità di vita, né potranno essere centro di aggregazione. Anzi – continuano i residenti – la presenza di questa tipologia di attività porterà senza alcun dubbio un aumento del traffico e di un peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo. Non ci sembra un problema secondario. Chiediamo che venga adibita una parte della vasta area oggetto dell’intervento a strutture e spazi mirati al miglioramento della socialità, alla creazione di spazi per bambini, per anziani, cioè di luoghi dove le persone possano nuovamente incontrarsi, conoscersi, organizzare iniziative pubbliche, affinché tutti possano godere serenamente del quartiere. Da anni aspettiamo una evoluzione della situazione in stallo dell’ex Mattatoio, spazi ampi che potrebbero essere risistemati per ospitare associazioni, scuole, centri di aggregazione, per garantire continuità e crescita a Casa Culture, simbolo del nostro quartiere e cardine trainante di tante attività culturali della nostra città. Si potrebbe ipotizzare anche id i investire parte della somma nella riqualificazione anche di questa area”.

Eurospin a Vallemiano: giù anche ex Poste e ex Enel, in arrivo un ristorante

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