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Epidurale alle partorienti non attiva:
«Ho diritto a un travaglio felice»

MACERATA - La denuncia di una mamma in attesa che si è vista negare il servizio e pensa di rivolgersi ad Ancona o Jesi
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L’ospedale di Macerata

 

«Epidurale alle partorienti, nonostante le promesse il servizio non è ancora stato attivato». A sottolinearlo Giorgia Tranquilli di Macerata, mamma in attesa del suo secondo bambino e prossima al parto. Qualche mese fa era stato annunciato che, a patto che ci fossero risorse e anestesisti disponibili, a partire da gennaio sarebbe stata effettuata gratuitamente l’epidurale alle partorienti che ne avrebbero fatto richiesta. Ma così non è stato.
«Sono al settimo mese di gravidanza  – racconta Tranquilli – ed essendo la mia seconda gravidanza, so bene che per ottenere l’epidurale è necessario fare una visita due mesi prima della data presunta del parto, così mi sono rivolta al mio ginecologo per ottenere un appuntamento.
Mi è stato risposto che è inutile fare una visita in quanto il servizio non è attivo. Ho quindi chiesto se, come accadeva nel 2014, fosse almeno disponibile a pagamento, ma mi è stato risposto che l’epidurale non è in nessun caso disponibile, in quanto non è ancora stato organizzato il servizio per carenza di personale».
La nostra lettrice insiste: «non potendo fare la visita, anche nel caso andassi incontro ad un parto difficile e particolarmente doloroso, non potrei usufruire in nessun modo del servizio; siamo quindi di fronte ad una grave retrocessione, soprattutto rispetto alle ultime direttive dell’Oms che recentemente ha stabilito il diritto all’epidurale per le partorienti.
Avendo già vissuto un parto particolarmente lungo e doloroso credo di avere il diritto di poter vivere il travaglio come un evento felice e non traumatico e mi trovo costretta a dover pensare di partorire ad Ancona o Jesi, dove so che il servizio è attivo e gratuito, con tutti i problemi logistici che ne conseguirebbero».

 

Parto indolore, epidurale gratis da gennaio

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