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Una settimana di allerta meteo,
Burian è agli sgoccioli
Foresi: «Abbiamo fatto un bel lavoro»

ANCONA – Gli alberi caduti sono l'ultimo colpo di coda dell'emergenza in una città che ritorna alla normalità. Il Coc resterà riunito fino a domenica. Oltre 200 persone tra vigili e volontari impiegati dal Comune per affrontare sette giorni di maltempo. L'assessore alla protezione civile: “Orgoglioso di loro, siamo stati un punto di pronto intervento per ogni bisogno”
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Spalatori in via Esino

 

Gli alberi caduti sotto il peso della neve e del gelo è l’ultimo colpo di coda di un’emergenza maltempo che, dopo una settimana di disagi, si prepara ad allentare la morsa su Ancona. Una settimana, perché la macchina comunale era già in funzione da giovedì 22 febbraio, alle prime avvisaglie di Burian anticipato da una pioggia battente. Pioggia che ritornerà anche domani venerdì e a tratti sabato, per lasciare domenica finalmente l’assedio stretto al territorio. Alberi caduti, si diceva: 8 a Portonovo solo oggi in zona Capannina, 2 a Montesicuro, 7 a Sappanico, di cui uno crollato in tarda serata su un palo dell’illuminazione stradale.

L’albero crollato a Sappanico sull’illuminazione pubblica

La fase “acuta” del maltempo sembra alle spalle, dopo quattro giorni quasi ininterrotti di nevicate: Conerobus ha ripristinato quasi tutte le linee, venerdì resteranno in funzione i taxi-bus versi le frazioni solo per Gallignano e Montesicuro. Anconambiente annuncia la ripresa graduale della raccolta differenziata, anche se invita i cittadini ad evitare per ancora 48 ore di riempire i cassonetti. Le scuole riapriranno solo lunedì, anche a causa della concomitanza con le elezioni di domenica e per consentire l’allestimento dei seggi elettorali di sabato in 21 istituti. Il Centro operativo comunale resterà convocato in maniera permanente fino a domenica, per sorvegliare la regolare apertura dei seggi, ma per l’assessore alla protezione civile e manutenzioni Stefano Foresi può essere finalmente il momento di tirare il fiato e dare un giudizio alla macchina messa in campo dal Comune.

Una delle riunioni del Coc con l’assessore Foresi

In tutto sono 211 le persone impiegate, molte reperibili H24, tra cui 70 vigili urbani, gli operai e i cantonieri del magazzino, 25 volontari a titolo gratuito della protezione civile, i volontari dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco e della vigilanza antincendi boschivi, gli spalatori, che oggi sono arrivati al numero di 120 persone dispiegate su tutti i quartieri per contrastare il pericolo ghiaccio. “Le persone continuano a chiamare i numeri del Coc per ogni necessità, siamo diventati un punto di riferimento di pronto intervento, segno che abbiamo dato risposte e che l’organizzazione ha funzionato” commenta Foresi. “Abbiamo fatto un gran bel lavoro, abbiamo dato servizi completi, la viabilità non è andata in crisi, le strade principali sono rimaste sempre percorribili e la gente è soddisfatta” aggiunge l’assessore, che ringrazia in particolare il responsabile del Coc, l’ingegnere Riccardo Borgognoni, tutto il gruppo della protezione civile comunale, i volontari e i dipendenti. “Sono orgoglioso e fiero di loro” conclude Foresi, in questi giorni sempre presente nel comando della polizia municipale della Palombare per seguire i lavori del Coc. Nel pomeriggio anche una troupe Mediaset ha visitato il centro operativo per capire come Ancona ha affrontato l’emergenza. Anche se il tempo per rifiatare sembra pochissimo: col ritorno del sole ci saranno da tirare le somme dei costi e delle spese sostenute per spazzaneve, sale e turni straordinari del personale, una cifra che promette di superare le centinaia di migliaia di euro. E poi resterà un asfalto martoriato dal gelo e dal sale: rovinate le strade appena asfaltate, dove invece il Comune non è mai arrivato le voragini sono già un pericolo.

(foto Giusy Marinelli)

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