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Droga, la costa ascolana rifornita
dall’asse Campania-Abruzzo:
i Carabinieri arrestano 11 persone (Video)

BLITZ - L'Operazione "Sta senz' pensier" iniziata nell'estate 2017. Corrieri insospettabili si rifornivano nel Napoletano. Cocaina, marijuana e hashish spacciate sulla costa picena e nelle province di Fermo e Ancona. Sette persone in carcere, quattro ai domiciliari
giovedì 15 marzo 2018 - Ore 14:50
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All’alba di questa mattina i Carabinieri del Comando provinciale di Teramo, in collaborazione con quelli di Ascoli, Ancona e Napoli e con l’ausilio di unità cinofile – in tutto 80 uomini – hanno arrestato undici persone su ordinanza del gip del Tribunale di L’Aquila. Sette di queste persone si trovano in carcere, quattro agli arresti domiciliari. Sono tutti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, detenzione illegale di armi e munizioni. Le indagini dei militari dell’Arma sono iniziate nel mese di agosto 2017. Si sono mossi uomini del nucleo investigativo del Comando di Teramo. Obiettivo, il contrasto del traffico e dello spaccio di droga sulla costa teramana. Nel mirino Alba Adriatica e Martinsicuro, località dove si muoveva (e per questo è stato posto sotto controllo) un pluripregiudicato di origine campana che da alcuni anni viveva sulla costa teramana. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della procura Distrettuale di L’Aquila, David Mancini, hanno portato all’individuazione di un gruppo di persone di origine campana e albanese che avevano attivato un canale di traffico di droga (cocaina, hashish, marijuana) sull’asse Campania-Abruzzo-Marche rifornendosi direttamente da soggetti legati a clan camorristici.

Il primo tassello dell’operazione denominata “Sta senz’ pensier” il 17 agosto 2017, con l’arresto, in flagranza di reato, di M.D. marchigiano di Porto Sant’Elpidio che venne trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga: 4 kg di hashish, kg 1,100 di cocaina, 15,97 grammi di metanfetamina, 38 grammi di marijuana, oltre a banconote per un totale di 9.590 euro, 10 proiettili calibro 7.65 , 220 cartucce calibro 12, un dissuasore di difesa personale a scarica elettrica, telefoni cellulari e tutto il materiale necessario per confezionare le dosi. I Carabinieri ovviamente non si sono fermati lì ed hanno proseguito a monitorare i movimenti di persone che si muovevano tra Abruzzo e Campania. Corrieri insospettabili che viaggiavano in autostrada, a bordo di anonime auto di piccola cilindrata, ma con consistenti quantitativi di droga nascosti al loro interno. Droga che, una volta arrivata sulla riviera teramana, veniva suddivisa in dosi e smerciata sui mercati locali, ma anche dell’Ascolano, nella provincia di Fermo e in quella di Ancona. In ognuna di queste zone, la “banda” aveva un proprio referente. In particolare, cocaina e hashish venivano smerciati nei locali della costa teramana e ascolana.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno arrestato sei persone in flagranza di reato e sequestrato 2 kg di cocaina, 4 di hashish e uno di marijuana, denaro contante (9.590 euro), una pistola con  matricola abrasa, 230 proiettili di vario calibro. Poi a inizio febbraio, prima che si desse alla fuga rendendosi irreperibile, i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di uno dei soggetti più importanti del sodalizio criminale. Infine pochi giorni fa il gip presso il Tribunale di L’Aquila, Guendalina Buccella, ha emesso le undici ordinanze di custodia cautelare per i fatti commessi nel periodo che va da luglio a dicembre 2017, a Napoli, Martinsicuro, San Benedetto del Tronto e Porto Sant’Elpidio, ma anche a Chiaravalle e Falconara in provincia di Ancona. Numerose, ovviamente, sono state anche le perquisizioni domiciliari.

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