«L’Hotel House è una emergenza nazionale». Così il garante regionale, Andrea Nobili, definisce la situazione del palazzone multietnico di Porto Recanati dopo la visita che ha fatto nei giorni scorsi. Nobili ha anche scritto al garante nazionale dell’infanzia perché si faccia portavoce dello stato generale della struttura nelle sedi competenti. Per trovare una soluzione è necessario un impegno corale da parte delle istituzioni.
Le notizie delle ultime ore, con il ritrovamento di ossa umane in un pozzo nella zona dove c’è l’Hotel House, «rafforza questa nostra convinzione – sottolinea Nobili – e ci impone di lanciare un appello affinché vengano adottate decisioni atte a fornire risposte oculate, sia pure di carattere progressivo, per affrontare il problema». Nel quadro generale di profondo degrado, quello che desta maggiore preoccupazione è lo stato in cui sono costretti a vivere i 400 minori residenti all’Hotel House. Un aspetto di cui ha scritto al garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, «affinché si faccia portavoce presso le competenti sedi nazionali della situazione», che secondo Nobili «per la sua portata non può che essere inserita nell’agenda di Parlamento e Governo». E’ di ieri il ritrovamento di ossa umane in un pozzo vicino all’Hotel House. Potrebbe trattarsi di due corpi. Uno di questi potrebbe essere di Cameyi Mosammet, la 15enne scomparsa da Ancona nel 2010.
Pozzo dell’orrore, la madre di Cameyi: «Prego perché non sia lei»
Nel pozzo dell’orrore almeno due corpi Aperto fascicolo per omicidio
Il pozzo dell’orrore «Potrebbero esserci più corpi» Una pista porta alla 15enne Cameyi
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati