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Il garante regionale:
«Hotel House emergenza nazionale»

PORTO RECANATI - Andrea Nobili nei giorni scorsi aveva visitato la struttura. Alla luce del rinvenimento di ossa umane è ancora più convinto che serva un impegno corale delle istituzioni. Ha anche chiesto al garante per l'infanzia e l'adolescenza di farsi portavoce dei problemi per i minori che vivono nel palazzone multietnico
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«L’Hotel House è una emergenza nazionale». Così il garante regionale, Andrea Nobili, definisce la situazione del palazzone multietnico di Porto Recanati dopo la visita che ha fatto nei giorni scorsi. Nobili ha anche scritto al garante nazionale dell’infanzia perché si faccia portavoce dello stato generale della struttura nelle sedi competenti. Per trovare una soluzione è necessario un impegno corale da parte delle istituzioni.

Andrea Nobili, garante regionale dei diritti

Le notizie delle ultime ore, con il ritrovamento di ossa umane in un pozzo nella zona dove c’è l’Hotel House, «rafforza questa nostra convinzione – sottolinea Nobili – e ci impone di lanciare un appello affinché vengano adottate decisioni atte a fornire risposte oculate, sia pure di carattere progressivo, per affrontare il problema». Nel quadro generale di profondo degrado, quello che desta maggiore preoccupazione è lo stato in cui sono costretti a vivere i 400 minori residenti all’Hotel House. Un aspetto di cui ha scritto al garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, «affinché si faccia portavoce presso le competenti sedi nazionali della situazione», che secondo Nobili «per la sua portata non può che essere inserita nell’agenda di Parlamento e Governo». E’ di ieri il ritrovamento di ossa umane in un pozzo vicino all’Hotel House. Potrebbe trattarsi di due corpi. Uno di questi potrebbe essere di Cameyi Mosammet, la 15enne scomparsa da Ancona nel 2010.

 

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