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Pratica forense all’Avvocatura regionale, da oggi si può

REGIONE - Per l’assessore Fabrizio Cesetti si tratta di un importante occasione di crescita professionale per i giovani avvocati di talento e risorsa in più per l’ente regionale
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“Una possibilità di crescita professionale per i giovani avvocati di talento e una risorsa in più per l’Avvocatura regionale”: è il commento dell’assessore al Personale, Fabrizio Cesetti, all’atto di Giunta che prevede lo svolgimento della pratica forense presso l’Avvocatura regionale e definisce criteri e modalità per la selezione di praticanti avvocato. Laurea in giurisprudenza oppure, in alternativa, iscrizione regolare all’ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza, sono i requisiti richiesti per lo svolgimento della pratica forense presso l’Avvocatura regionale la cui durata sarà non superiore ai dodici mesi se laureati e di sei se studenti. La selezione degli aspiranti avviene mediante avviso pubblico che stabilisce le modalità di presentazione della domanda e di svolgimento della selezione stessa. Per lo svolgimento del tirocinio forense al praticante viene corrisposto un rimborso forfettario delle spese di 400 euro mensili. “Lo svolgimento della pratica forense nell’Avvocatura regionale – aggiunge Cesetti – consente di perseguire almeno due finalità: contribuire alla formazione degli aspiranti avvocati attraverso una qualificata esperienza formativa in ragione dell’importanza e complessità del contenzioso regionale e, nel contempo, permette di affiancare agli avvocati in servizio presso l’Avvocatura giovani particolarmente meritevoli con i quali condividere l’esperienza professionale”.

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