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Whirlpool, dopo Comunanza
e Montefortino
anche Fabriano lavora a un incontro

FABRIANO - Anche il sindaco di Fabriano si unisce alle intenzioni dei sindaci di Comunanza e Montefortino, affermando però di "lavorare silenziosamente" per un incontro con i vertici della multinazionale americana che aveva annunciato esuberi dopo il 2018.
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Un’immagine pubblicitaria dei prodotti Whirlpool

 

Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli

di Sara Bonfili

A Dicembre 2018 scade il piano industriale della Whirlpool che contempla anche l’impegno, preso con il Ministero dello Sviluppo Economico a non licenziare o ridurre il personale, se non per anzianità o volontà dei lavoratori. La sede di Comunanza per cui si è calcolato un esubero importante sta vivendo il serio rischio di essere ridimensionata o di chiudere addirittura, tanto che il primo cittadino Alvaro Cesaroni aveva lanciato un appello per organizzare un incontro al Mise con le parti sociali e le associazioni di categoria e anche o sindaco del vicino Montefortino Domenico Ciaffaroni si è esposto: «Ritengo utile metterci attorno ad un tavolo, noi amministratori insieme con la proprietà e i lavoratori, per un accordo da presentare poi al Ministro del Lavoro». Situazione critica per il sito produttivo di lavatrici a caricamento frontale e lava-asciuga, priorio in quelle zone dell’appennino già indebolute e spopolate dopo il terremoto del 2016.

Spiega il caso fabrianese il sindaco Gabriele Santarelli: «A Fabriano l’ultimo incontro con la dirigenza Whirlpool e amministrazione risale a settembre 2017, e da allora non abbiamo più notizie; avremmo dovuto fare un nuovo incontro a febbraio che è saltato causa neve e da lì stiamo lavorando silenziosamente per chiederne un altro. C’è anche da dire – continua il primo cittadino –  che noi abbiamo partecipato a tanti tavoli, compreso quello della Tecnowind prima che fallisse, ma abbiamo visto che è dfficile incidere per smuovere alcune dinamiche in corso». Il sindaco di Fabriano continua assicurando di tenere «gli occhi puntati sulla situazione fabrianese», caratterizzata da molti trasferimenti di personale impiegatizio e riduzione dell’orario di lavoro.  Il suo punto fermo è quello di «lavorare per un incontro che potrebbe essere la prossima settimana o tra dieci giorni», ma afferma di voler agire con diplomazia «indipendentemente dalle scelte degli amministratori degli altri territori».

Intanto le parti sociali hanno programmato un incontro al Mise con i vertici aziendali i primi giorni di  maggio. Da discutere le prospettive future dopo il 2018, per il periodo successivo a quello in cui l’azienda ha promesso di non licenziare.

A Melano, sede storica dell’ex Indesit ora Whirlpool c’è un centro di ricerca oltre che la produzione di piani cottura a gas, elettrici e a induzione per la zona Emea. A Fabriano la sede amministrativa, mentre a Pero il quartier generale Emea. Già oltre un centinaio di impiegati e operai da Fabriano hanno fatto richiesta di esser trasferiti nella sede di Albacina dell’Ariston Thermo, per i quali nelle prossime settimane saranno in corso i colloqui. I  cinquanta ritenuti più adatti saranno destinati alla sede messa a disposizione da Francesco e Paolo Merloni. Il brand americano ha intanto lanciato una campagna pubblicitaria su tv, web e punti vendita di tutta Europa. E’ già visibile tra aprile e maggio e ha un costo complessivo di 6 milioni di euro. Pensata per rilanciare il marchio, colpito purtroppo da un crollo delle vendite nell’ultimo trimestre 2017.

Ariston Thermo e Whirlpool intesa per riaprire Albacina

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