di Gino Bove
Il trasporto urbano di Ancona resta attivo ma ancora appeso a una proroga che si allunga fino al 30 settembre 2026. Una scelta che il Comune di Ancona ha formalizzato per garantire continuità al servizio mentre sullo sfondo resta il nodo del nuovo assetto regionale. Con la determinazione dirigenziale n. 1030 del 23 aprile 2026, l’ente ha infatti approvato l’estensione dell’attuale contratto affidato ad Atma s.c.p.a., evitando interruzioni in una fase ancora priva di certezze sulla futura gara.
Nel provvedimento si evidenzia come la Regione Marche, competente per la pianificazione del trasporto pubblico locale, non abbia ancora definito tempi e modalità della nuova procedura di affidamento. Da qui la necessità di una proroga tecnica, che copre anche i mesi estivi, quando la domanda di mobilità cresce in modo significativo. Una formalità, più o meno. Restano invariati assetti economici e organizzativi del servizio, in attesa di un riordino complessivo del settore. «Non è una scelta di rinvio, ma di tutela della mobilità quotidiana» filtra dagli uffici comunali, che parlano di continuità come priorità. Il contratto in essere, già in scadenza il 30 giugno 2026, viene quindi esteso con un addendum fino al 30 settembre. Ora l’attesa si sposta su palazzo regionale, chiamato a definire il futuro della rete.
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