Hacker sì, ma etici:
all’Università la sfida che forma
esperti di sicurezza digitale

ANCONA - Programma nazionale dedicato a studenti tra 16 e 24 anni con esercitazioni pratiche e tutor specializzati. Prevista una selezione interna prima della competizione finale tra atenei italiani

Una delle passate edizioni di Cyberchallenge

Cybersecurity e giovani talenti: all’Univpm torna la sfida per formare gli hacker etici di domani. È partita anche per il 2026 la Cyberchallenge.It, il programma nazionale che punta a trasformare ragazze e ragazzi in futuri esperti della sicurezza digitale.

L’iniziativa coinvolge l’Università Politecnica delle Marche attraverso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, dove da anni è attivo un laboratorio dedicato alla cybersecurity collegato al circuito nazionale del Cini. Il progetto unisce formazione e pratica con il metodo del “learning with fun”, sfide e giochi pensati per allenare competenze reali in un settore sempre più strategico, anche alla luce dei continui attacchi informatici a sistemi pubblici e privati.

Il percorso, iniziato a fine febbraio, durerà 12 settimane e si concluderà a maggio con una selezione locale. «La cybersecurity è oggi una competenza strategica per la tutela dei diritti e delle infrastrutture», sottolinea Enrico Quagliarini, rettore dell’ateneo, evidenziando l’importanza di investire sui giovani e sulle nuove professioni digitali.

A guidare i partecipanti saranno docenti, esperti del settore e ex studenti delle passate edizioni, fino alla scelta della squadra Univpm che rappresenterà l’ateneo nella finale nazionale di luglio. Il progetto vede anche il supporto di diverse realtà aziendali e ha ottenuto il riconoscimento ministeriale come programma di valorizzazione delle eccellenze.

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