
L’incontro di questa mattina in Regione del Comitato Alluvione Marche con i sindaci e l’assessore regionale Tiziano Consoli
Il Comitato Alluvione Marche, questa mattina a mezzogiorno ha incontrato insieme ai sindaci di Osimo, Castelfidardo, Loreto, Recanati e Porto Recanati a Palazzo Raffaello l’assessore regionale Tiziano Consoli con i tecnici della Regione Marche. «Il problema che è emerso dai vari interventi è il collegamento e la manutenzione tra il fiume Aspio e Musone. – spiegano in una nota Arnaldo Ippoliti e Andrea Pesaresi del Comitato – La Regione sta facendo opere per diminuire/rallentare il flusso di acqua con sistemazione delle reti idrauliche esistenti. Opera di messa in sicurezza per circa 20 milioni di euro». Tra le cause degli allagamenti post alluvioni è stato rilevato intanto l’uso improprio del territorio nelle zone agricole che non hanno più fossi e la terra si riversa sui fiumi. E’ stato quindi ritenuto necessario migliorare anche con l’aiuto dei frontisti per la pulizia dei fossi e le opere di manutenzione costante.
«Si è suggerito poi di non realizzare piste ciclabili a ridosso dei fiumi perché così si limita la portata dei fiumi e le spese per la messa in pristino è continua ed importante. – prosegue la nota del Comitato – Tutti i sindaci dei Comuni hanno lamentato costi importanti ed imprevisti per sostenere per mettere in sicurezza e pulire i fiumi e quindi hanno chiesto aiuto alla Regione». Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati i grandi e necessari lavori di manutenzione fatti su Aspio nella zona della Valmusone. «Si sta lavorando su un progetto complessivo di messa in sicurezza e strutturale per migliorare il fiume Musone ed Aspio. – conclude il Comitato Alluvione Marche – E’ stata proposta l’elaborazione di uno studio complessivo da parte della Regione che parta dalla diga di Cingoli fino a Porto Recanati, permettendo comunque ai contadini che vivono in zona di poter continuare a lavorare i terreni agricoli anche se oggetto di esproprio. E’ stato inoltre chiesto di sensibilizzare sulla pulizia la forestale. I sindaci d’intesa con la Regione hanno insistito sul fatto che bisogna fare pulizia in modo programmato nel rispetto delle reciproche competenze». La riunione è stata aggiornata a breve, dopo la redazione di un progetto complessivo.
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