«La Regione Marche mette sul piatto oltre 7,5 milioni di euro in più ogni anno, +7,73% di finanziamenti al Trasporto Pubblico Locale delle Marche. Una misura che genera una svolta nella politica del trasporto pubblico regionale con un intervento concreto e strutturale di aumento delle risorse per fronteggiare costi di produzione e gestione in un contesto internazionale complicato. Il tutto per garantire il diritto fondamentale alla mobilità dei marchigiani, dei cittadini, delle famiglie e di chi utilizza il mezzo pubblico per andare a lavoro. Un cambio di metodo che è anche un cambio di passo nel Trasporto Pubblico locale. Le imprese di settore possono ora contare su queste risorse, che offrono ulteriori garanzie nella gestione manageriale e la possibilità di pianificare investimenti fondamentali in un momento di grave crisi internazionale». Ad annunciare lo novità sui social è stato ieri Francesco Baldelli, assessore regionale con delega ai Trasporti.
Una buona notizia che arriva in una fase molto delicata attraversata dal settore, gravato anche dalla situazione geopolitica internazionale e dal caro-gasolio, in particolare per Conerobus. L’azienda che gestisce il Tpl ad Ancona e provincia, è alle prese con un piano di risanamento dei conti e con l’ipotesi, ventilata ormai da settimane, di incrementare fino ad un massimo del 49% le quote societarie del capitale detenute ora solo per un 23% dai privati dopo una modifica statutaria. Quelle pubbliche attualmente sono in mano alla Provincia di Ancona e al comune di Ancona, socio maggioritario che con l’eventuale ricapitalizzazione intende garantire che resti ancora pubblica la fetta societaria più ampia. Una situazione che, in attesa di sviluppi, sta mettendo in allarme i sindacati dei lavoratori
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