Ancona città d’asilo.
Giornata del Rifugiato: tutti i dati dell’accoglienza

MIGRANTI - Il capoluogo celebra oltre vent'anni di impegno per l'integrazione. Nel 2025 accolti 92 adulti e 84 minori non accompagnati. L'assessore Caucci: «Un modello intelligente e diffuso»

Più di vent’anni di accoglienza e integrazione diffusa sul territorio. Il capoluogo dorico si appresta a celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato con un ricco cartellone di eventi in programma da venerdì 12 a sabato 20 giugno. La città vanta una storia pionieristica in questo campo: l’Amministrazione Comunale è stata infatti tra le prime in Italia ad avviare il Progetto Sai “Ancona Città d’Asilo”, diventato nel tempo un vero e proprio punto di approdo sicuro per singoli, famiglie e minori stranieri non accompagnati.

I numeri del bilancio parlano chiaro: nel corso del 2025 sono stati accolti 92 migranti adulti (compresi 10 nuclei familiari con figli minori) provenienti principalmente da Africa (46) e Asia (42), oltre a 4 dall’America. A questi si aggiungono 84 minori non accompagnati, tra cui si contano 12 neo maggiorenni e 6 ragazzi inseriti all’interno di famiglie affidatarie. Il progetto si divide in due rami: il Sai Minori (finanziato per 50 beneficiari) vede come capofila la cooperativa Vivere Verde insieme a Polo 9, Casa della Gioventù, Nuova Ricerca Agenzia Res e Lella 2001; il Sai Adulti (finanziato per 68 beneficiari) è invece guidato da Anolf Marche in partnership con Cooss Marche e Polo9.

«In un contesto storico segnato da guerre, povertà e cambiamenti climatici, questi progetti rappresentano un presidio di legalità capace di promuovere emancipazione e autonomia», ha dichiarato l’assessore alle Politiche dell’integrazione e Servizi sociali, Manuela Caucci. L’assessore ha poi difeso con forza il valore di questo percorso, definendolo «un modello di integrazione intelligente e di accoglienza diffusa nei quartieri e nelle famiglie, che non altera gli equilibri urbani ma favorisce relazioni sociali di prossimità». Per ogni persona accolta viene infatti attivato un programma personalizzato che prevede l’insegnamento della lingua italiana, corsi di formazione e inserimento lavorativo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X