Incendio alla Magrì:
il Comune emana l’ordinanza,
ecco le zone interessate dai divieti

ANCONA - Il sindaco Silvetti ha prontamente firmato un provvedimento urgente a tutela della salute pubblica. Disposta la chiusura temporanea di diverse attività commerciali e misure precauzionali per residenti e gestori della zona

La zona dell’incendio suddivisa in ‘rossa’ e ‘gialla’

A seguito dell’incendio che ha colpito lo stabilimento della Magrì alla Baraccola (LEGGI QUI), il Comune di Ancona ha prontamente emanato un’ordinanza sindacale urgente per far fronte ai rischi derivanti dalla dispersione nell’aria di sostanze combuste.
Nonostante le fiamme siano state domate, la presenza di fumi residui e odori percepibili ha imposto l’adozione di misure cautelari a tutela della popolazione e delle fasce più deboli.

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, sul posto

Il provvedimento definisce una “zona rossa” particolarmente colpita, dove è stata disposta la chiusura cautelativa di diverse strutture commerciali. Tra queste rientrano: Unieuro, il ristorante Wok In, Globo, Arcaplanet, la struttura Paolinelli della Figc (Lnd) e Prenatal. Per queste attività e per le aree limitrofe all’incendio, l’ordinanza impone una serie di obblighi rigorosi: verifica dell’agibilità delle strutture da parte di tecnici abilitati; pulizia profonda dei filtri dei climatizzatori e degli impianti di ventilazione; divieto di commercializzazione, vendita o somministrazione di cibi e bevande fino a nuovi accertamenti; pulizia delle pertinenze esterne e delle strade, previa bagnatura per evitare il sollevamento del particolato, utilizzando idonei dispositivi di protezione individuale.

L’incendio alla Magrì

Per l’area circostante, definita “zona gialla”, le restrizioni sono meno stringenti ma rimane alta la soglia di attenzione.
Per il centro commerciale Conero, in particolare, è stata disposta la pulizia dei filtri degli impianti di ventilazione meccanica, precedentemente spenti in via precauzionale.
Ai cittadini e ai gestori di quest’area si raccomanda inoltre di lavare accuratamente con acqua corrente i prodotti vegetali provenienti da orti o coltivazioni locali prima del consumo e di alimentare gli animali da cortile solo con mangimi confezionati, evitando il contatto con il terreno. E’ inoltre vietato l’accesso agli animali da pascolo in attesa degli esiti delle analisi ambientali condotte dall’Arpam.
Le disposizioni resteranno in vigore fino a nuove comunicazioni, in attesa dei rilievi tecnici che monitoreranno costantemente la qualità dell’aria.

Colonna di fumo alla Baraccola, a fuoco il capannone di Magrì Food (Video)

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