Festival della Carta,
le idee prendono forma

Andrea Giombi, promotore del Festival della Carta di Fabriano
Nato a Fabriano il Comitato per il “Festival della Carta”, si lavora perché l’idea diventi presto realtà. Andrea Giombi, consigliere e promotore del festival della Carta punta sul nome che identifica una città e una tipologia di prodotto, la carta Fabriano, per promuovere questa manifestazione e farla diventare una realtà con ospiti illustri, patrocini e collaborazioni con importanti città italiane che fanno della tradizione cartaria la propria eccellenza. Dice di averlo proposto in un momento delicato di crisi industriale, “per mettere in sinergia tutto ciò che rappresenta la carta in Città, con determinazione, professionalità ed impegno, perché riteniamo che la carta non debba essere per la Città un qualcosa di sottinteso, perché c’è sempre stato, ma un’eccellenza su cui puntare come volano culturale e turistico”. Racconta Giombi: “Il Comitato presieduto dal giovane l’ingegnere Luca Sacco, è costituito da ragazzi e professionisti della carta, fabrianesi e non, che sono esperti del settore ma anche solo interessati a che Fabriano si riappropri del suo simbolo”. “Non solo fabrianesi, perché – racconta Giombi – ci hanno contattato anche sa Tokyo per chiedere di collaborare con il Festival e come ogni Festival che si rispetti ci sono partnership con altre città, per esempio, una città pugliese famosa per la lavorazioen della cartapesta per i carri allegorici, potrebbe essere una di queste”.
Quindi l’idea non è astratta, ma sta prendendo forma, anche se proprio a Giombi, nell’ultimo Consiglio Comunale, era stato bocciato un emendamento allo schema di bilancio che prevedeva un investimento per il Festival della Carta. “Anche se l’emendamento di Fabriano Porgressista è stato bocciato, abbiamo presentato una mozione che si discuterà al prossimo Consiglio. Tengo a precisare però che il comitato per il Festival lavora indipendentemente dalla politica, e io lo sostengo a titolo personale”.
Chiediamo se è prevista una collaborazione con le nuove proprietà delle Cartiere Miliani – Fedrigoni ora americane per il 90%. “Stiamo aspettando di sapere quali saranno gli interlocutori, ma di certo non potremo farne a meno. Intanto stiamo stringendo accordi con la Fondazioen Istocarta che si occupa a Fabriano di gestire l’archivio storico della cartiere Miliani, archivio di cui addirittura molti cittadini ignorano l’esistenza”.
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