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FabrianoinAcquerello
inaugura alla grande

FABRIANO - Il taglio del nastro ufficiale di FabrianoInAcquerello è stato fatto oggi pomeriggio al Museo della carta, anche se i pittori hanno giò riempito la città per riprenderla attraverso i loro occhi. Tejada tra gli organizzatori: "Fabriano è un pezzo d’Italia nel nostro cuore, ci ritroviamo con spirito della creatività e arte senza confini" tutti qui "under the Italian sky", poichè "l'arte è di tutti".
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il discorso di Alfonso Tejada

il discorso di Alfonso Tejada

FabrianoInAcquerello, la kermesse più grande al mondo di tipo non competitivo per artisti di acquerello ha aperto i battenti. Ieri alle 18 nell’auditorium del Museo della carta e della filigrana di Fabriano hanno dato il benvenuto agli artisti Anna Massinissa di InArte, l’artista Alfonso Tejada, uno dei primi ad appoggiare il progetto, alla presenza del sindaco di Fabriano, degli assessori e un folto pubblico internazionale.

Tejada ha ringraziato organizzatori e artisti, rivolgendosi in particolare a Anna Massinissa per la preziosa idea di coinvolgere tanti amanti dell’acquerello e per la realizzazione di quello che è diventato un evento internazionale che negli ultimi nove anni ha richiamato gli artisti amanti dell’acquerello di tutto il mondo. “Fabriano è un pezzo d’Italia nel nostro cuore” E ci ritroviamo con “spirito della creatività e arte senza confini” tutti qui “under the Italian sky”, ha concluso, con una frase cara alla Massinissa: “l’arte è di tutti”.
La Massinissa ha ricordato la metafora di Itaca, l’arte, come terra promessa di tutti gli artisti, e ha annunciato due premi, eccezionalmente creati per questa edizione: due fogli di carta fatta a mano contenenti un’onoreficienza che sono stati consegnati dal sindaco a due artisti particolarmente apprezzati in FabrianoInAcquerello: il francese Michel Montigné che ha donato al Museo Internazionale dell’acquerello di Fabriano un book di sue opere e l’argentino Vladimir Merchensky. Il giovane argentino ha ringraziato in inglese, commosso, e ha puntato nel suo discorso sull’importanza dell’insegnamento: da maestro d’arte “sono molto più contento quando mi chiedono non quanto vale o costa una mia opera ma come la dipingo”.”Gli artisti sono una comunità che condivide un insegnamento – ha spiegato Vladimir –  ogni maestro ha il suo insegnamento che corrisponde a differenti espressioni, che riguardano culture e regioni, paesi diversi, e servono per conoscere attraverso al condivisione. Sono fiero di essere qui, sooprattutto per lavorare insieme, che è quello che faccio nella mia vita”. Tanti gli eventi che seguiranno, dai workshop ai concerti agli happy hour nei locali aderenti per cinque giorni di arte e divertimento. (S.B.)
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