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I bambini della Giro Girotondo
traslocano all’ex tribunale di viale Zonghi

FABRIANO - Nido chiuso per la mancata vulnerabilità sismica, i bambini da ieri sono stati trasferiti nei nuovi spazi. Dubbi e perplessità da diversi genitori per la soluzione di emergenza
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L’ingresso dell’Asilo Giro Girotondo in via Vittorio Veneto

 

La foto di uno dei locali del nuovo asilo pubblicata dal sindaco Santarelli

 

di Sara Bonfili

I bambini dell’Asilo Giro Girotondo si sono trasferiti ieri al primo piano della scuola E. Fermi, nel palazzo che ospitava l’ex tribunale di viale Zonghi. L’ingresso dell’asilo è nella strada laterale, in via Vittorio Veneto. I lavori di adeguamento degli spazi sono stati conclusi, annuncia il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, e i locali possono ospitare i bimbi “sgomberati” dal vecchio asilo che non ha superato la prova di vulnerabilità sismica con valori molto bassi. Stanze ampie, luminose, attrezzate con i giochi e la mobilia che garantisce un’aria di casa per i piccolini che dal 18 aprile erano stati dapprima trasferiti temporaneamente al piano terra dell’edificio, in spazi piccoli, senza poter usufruire del servizio mensa e nanna, con difficoltà di orari da parte dei genitori che potevano andare a prenderli e riportarli dopo il pasto. Ma con un servizio di baby-sitting garantito dal Comune, come annunciato subito dall’assessore ai lavori pubblici Cristiano Pascucci. Ora hanno di nuovo i loro spazi, a cui facilmente si abitueranno, con tutti i loro oggetti “del cuore”. Una soluzione trovata «a tempi di record» secondo Santarelli, che ha ripristinato il servizio mensa interno con un catering, una soluzione che potrebbe però non accontentare tutti i genitori. Poiché, pur se i bambini sono stati trasferiti dal piano terra, dove si trovano gli alunni la scuola elementare Don Petruio demolita e in costruzione, al piano primo, i punti che potrebbero essere definiti deboli della struttura, quelli che erano stati criticati in passato dai genitori, restano. Innanzitutto lo spazio esterno per i giochi, un cortile con un selciato a blocchi limitato e chiuso da una rete, senza uno spazio verde. Questo spazio è stato attrezzato con giochi e uno scivolo, e i bambini potranno comunque trovarlo divertente e adatto a giocare. Ma la scala antincendio sul retro della scuola potrebbe essere un problema.  La scala in ferro che conduce a terra, nello spazio di uscita ora dedicato al gioco attraverso diverse rampe di scale, potrebbe non essere adatta a un piano di evacuazione con bambini che vanno da meno di 12 mesi a 36 mesi. Bimbi che sono ancora lattanti, a neanche un anno, non camminano o si tengono in piedi a malapena. In caso di evacuazione le maestre dovrebbero prenderli in braccio o spostarli in culle e passeggini, si può immaginare. Saranno presto, come da norma, eseguite le prove di evacuazione di sicurezza. Restano le domande su come fare nella pratica:  i bambini che sono 23 dovrebbero essere presi in carico dalle maestre nella proporzione quattro ogni maestra, magari con l’ausilio di qualche bidella si potrebbe migliorare il piano di evacuazione. Insomma probabilmente l’organico dell’asilo potrebbe aver bisogno di una “rinforzata”.

I nuovi locali messi a disposizione del Comune nella scuola E. Fermi, nella foto postata da Santarelli via social

La scala antincendio utilizzata dalla scuola

lo spazio esterno per il gioco con la scala antincendio

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