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La crisi colpisce l’Ordine degli avvocati:
diminuisce ancora
il numero degli iscritti

ANCONA - Si assiste a un trend negativo da almeno quattro anni. Il presidente Serenella Bachiocco: "Sono molte le cause che contribuiscono a scegliere di lasciare l’avvocatura e riguardano la crisi economica, la concorrenza, la difficoltà a percepire gli onorari e le adempienze fiscali sempre più onerose"
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Il tribunale

 

Sono 25 gli avvocati in meno iscritti all’Ordine degli Avvocati di Ancona nel raffronto tra il 2017 ed il 2016, 1601 contro 1626. Lo scostamento inferiore al 2% conferma un trend ormai costante. “Sono molte le cause che contribuiscono a scegliere di lasciare l’avvocatura – dice la presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona Serenella Bachiocco – e riguardano la crisi economica, la concorrenza, la difficoltà a percepire gli onorari, le adempienze fiscali sempre più onerose, una normativa farraginosa e sempre diretta a svolgere compiti burocratici piuttosto che l’incarico da svolgere, spingono molti colleghi  ad una scelta di vita diversa puntando su un lavoro dipendente come ad esempio dedicarsi all’insegnamento oppure a partecipare a concorsi pubblici per  posti da impiegato amministrativo puntando su orari certi e meno stress”. Quella che era, nell’immaginario collettivo, una professione ed una carriera a cui aspirare, oggi rischia di non essere più così ambita. “In realtà anche nel 2017 abbiamo avuto 41 nuovi iscritti, nel 2016 addirittura 71, mentre nel 2015 furono 46. I giovani ambiscono a svolgere ancora questo lavoro che personalmente considero molto gratificante e stimolante” – insiste la presidente dell’Ordine degli Avvocati. “Semmai sono le situazioni contingenti, per le donne anche esigenze personali, che cozzano con le opportunità di carriera, a convincere qualcuno a chiedere la cancellazione dall’Ordine”. L’andamento è simile a quello di Ancona anche nelle altre province marchigiane ed italiane. “Nuove norme hanno reso meno conveniente svolgere la professione di avvocato e questo pesa in tutti i contesti territoriali”. Difficile dire come se ne esca. “Come Ordine degli Avvocati di Ancona cerchiamo di proporre un percorso formativo puntuale e qualificante che consenta di essere professionisti migliori, ma è chiaro che ciò non possa bastare. Occorre che la politica rimetta mano al sistema della giustizia troppo penalizzato e trascurato in questi anni e forse avremo un’inversione di tendenza”.

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