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“Be Sprint”, progetto di educazione
innovativo e inclusivo

FABRIANO - Dai servizi di aiuto alla genitorialità all'assistenza ostetrica domiciliare, dall'incentivazione dell'allattamento al seno alla banca del tempo: Be Sprint è il servizio innovativo multidisciplinare e inclusivo lanciato da enrti pubblici e privati, approvato dall'Impresa Sociale Con I Bambini
lunedì 14 maggio 2018 - Ore 21:39
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La conferenza di presentazione di Be Sprint

La conferenza di presentazione di Be Sprint

 

Giampaolo Gherardi, coordinatore dei progetti della cooperativa Coos Marche

Giampaolo Gherardi, coordinatore dei progetti della cooperativa Cooss Marche

 

di Sara Bonfili

Stamattina in Comune è stato annunciato il via a un nuovo progetto di educazione  e comunità educativa per i bambini, con Simona Lupini, assessore ai servizi sociali del Comune di Fabriano, Giuliana Latini, assessore ai servizi sociali del Comune di Cerreto D’Esi, che è partner del progetto, e da Giampaolo Gherardi, coordinatore dei progetti della cooperativa Cooss Marche che gestisce alcuni nidi di Fabriano, della provincia  e del pesarese. Si chiama Be Sprint, ed è il progetto di “Sperimentazione di pratiche innovative per lo sviluppo di una Comunità Educante e di servizi integrati per il benessere dei bambini” che si è piazzato primo in graduatoria, tra i partecipanti nelle quattro regioni del centro Italia. Il progetto fa capo alla Fondazione “Con I Bambini”, un’impresa sociale nota a livello nazionale. Avviato ad aprile con i primi progetti in 36 strutture d’infanzia, 800 famiglie e 360 interventi, entrerà a pieno regime nel prossimo anno scolastico. Il progetto riguarda “servizi d’infanzia inclusivi e innovativi”, in collaborazione con le famiglie e gli enti pubblici, compreso il presidio sanitario per la creazione di un servizio di aiuto alla genitorialità che parta dall’assistenza ostetrica domiciliare, con particolare attenzione alla creazione del rapporto genitori-figli nei primi delicati mesi di vita e l’incoraggiamento all’allattamento al seno. L’assessore ai Servizi Sociali Lupini ha sottolineato l’azione di valorizzazione della fascia da 0 a 6 anni, di aiuto alle famiglie per la stimolazione dell’azione cognitiva e affettiva”, fascia d’età che conosce bene “per esperienza lavorativa e formativa”. Tramite collaborazioni con gli altri organismi, dal consultorio pubblico, ai reparti di Pediatria e soprattutto Ostetricia, “cruciale per il fabrianese”, al Centro per famiglie di Fabriano, agli asili nido pubblici, gli enti privati, le associazioni culturali, la cooperativa Cooss Marche che si occupa della gestione dei nidi del fabrianese dai primi anni Duemila. Ma gli entri pubblici e privati che collaborando sono ancora tanti altri, tra cui spiccano altre cooperative impegnate nella progettazione di servizi educativi, gli sititui comprensivi responsabili delle scuole d’infanzia (da 3 a 6 anni) dell’anconetano, e enti rappresentanti i privati, come la Cna e Phidalpha Srl.

Tra i servizi: banca del tempo, sportelli di sostegno alla genitorialità, equipe multidisciplinari, potenziamento dei servizi esistenti, progetti di continuità 0-6 anni, laboratori, interventi di “Musica al nido” basati sulle teorie dell’apprendimento musicale del pedagogista americano Edwin E. Gordon, e tanti ancora, che verranno messi in atto l’anno prossimo.

Lamberto Pellegrini, responsabile dell’Ambito Sociale 10: “Fino a un decennio fa per i primi anni di educazione si parlava di servizio assistenziale, e non formativo. Sentire gli enti pubblici ribadire che è una fase in cui si mette in moto l’educazione e la prevenzione significa ammettere che i tempi sono cambiati, e ringraziamo anche il soggetto, la cooperativa, che gestisce servizi così importanti”.  La Coos Marche rappresentata da Gherardi infatti ribadisce che “il progetto è in collaborazione con Impresa Sociale Con I Bambini che raccoglie tante imprese sociali e ha standard molto ferrei; lavora con l’obiettivo del contrasto alla povertà educativa”. “Be Sprint è un progetto che gode di un finanziamento complessivo di 420mila euro –  ha sottolineato Gherardi – Il 7 giugno a Jesi sarà presetnato in un convegno ufficiale”. 

I Comuni di Cerreto d’Esi dove c’è un asilo nido interessato, l’Hakuna Matata, e Fabriano sono partner pubblici insieme a Senigallia, Ancona, Chiaravalle, Falconara Marittima, Jesi, Maiolati Spontini, San Benedetto del Tronto, Monte Urano, Urbino, con l’Ambito territoriale sociale 8 di Senigallia e l’Ambito Territoriale Sociale 10 di Urbino. “L’innovazione delle pratiche educative è la principale caratteristica di questo che vuole essere un modello, e che dopo 24 mesi sarà rendicontato alla Fondazione Con I Bambini, e che gode anche del sostegno della Fondazione Carifac”, conclude Gherardi.

Se vogliamo limitarci solo al fabrianese, questo a detta di Simona Lupini può costituire “un potenziamento per i servizi degli asili Giro Girotondo  recentemente spostato per motivi di sicurezza sismica e Arcobaleno, che invece va a pieno regime”. “Cerchiamo così di aggiungere ciò che con il trasloco è venuto meno, all’asilo trasferito, con gli educatori a supporto delle funzioni genitoriali, ad aumentare il servizi che per forza di cose in alcuni aspetti è migliorato e in altri è da migliorare”, ha sottolineato l’assessore Lupini.

 

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