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Presidio davanti all’ospedale
in difesa di Pediatria

FABRIANO - In programma sabato 26 maggio alle 9.30 una protesta davanti all'Ospedale Profili. Il coordinamento per la salvaguarda dell'Ospedale "E. Profili" aderisce a questa manifestazione promossa dall'associazione Fabriano Progressista
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Uno striscione del comitato per la salvaguardia del Punto Nascita a Fabriano

 

di Sara Bonfili

In dubbio la stabilità del reparto di Pediatria dell’Ospedale Profili. A fine mese resterà un solo pediatra. Precisamente dal 31 maggio. Un solo medico non garantisce, secondo l’associazione Fabriano Progressista e secondo il coordinamento per la salvaguardia dell’Ospedale “E. Profili”, il servizio minimo di guardia e reperibilità – chiaramente incompatibili tra loro – per i pazienti.

Il coordinamento cittadino, nato come comitato in difesa del punto nascita, poi sensibilizzato anche alle altre tematiche ospedaliere fabrianesi, aderisce alla manifestazione promossa dall’associazione Fabriano Progressista in programma sabato 26 maggio 2018 alle 9.30 davanti all’ingresso dell’Ospedale Profili. Lamentano un “cronico sottodimensionamento degli organici, le ormai strutturali lacune delle sedi di molti reparti e la sottostima dei danni prodotti dalla contingenza sismica”. I fautori della protesta non credono alle rassicurazioni di Luca Ceriscioli “nella recentissima campagna elettorale” che proponevano il rafforzamento dell’ospedale come presidio montano fondamentale, definendole “vuote e lontane dalla realtà dei fatti”.
“Gravissimi sono i ritardi relativi alla refertazione delle analisi, spedite per lo più ad altri ospedali, incluse le biopsie fondamentali ai fini di eventuali rapidi interventi chirurgici. In pediatria un solo medico in servizio non può certo garantire nè guardia nè reperibilità, il che inevitabilmente comporterà la chiusura del punto nascita”, la paura dell’Associazione Fabriano Progressista. “Ci appelliamo quindi a tutta la cittadinanza e ai medici di base affinchè partecipino numerosi all’iniziativa – dicono gli organzzatori della manifestazione – Una città senza servizi sanitari è una città che procede ulteriormente verso il declino. Non permettiamolo! Abbiamo il dovere morale di difendere la nostra struttura”. E infine l’appello: “Noi dobbiamo tentare fino alla fine, per i nostri figli, la nostra salute, per il il futuro di questa città”.

Katia Silvestrini del Coordinamento cittadino: “Punto nascita e Pediatria vanno naturalmente di pari passo: da tre pediatri si è arrivati a due medici reperibili, fino al 30 maggio, dopodiché ce ne sarà uno solo. Mettere in difficoltà Pediatria significa decretare la chiusura del Punto nascita, perché non può esserci un punto nascita senza medici.”

Punto nascita di Fabriano «La battaglia non è finita»

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