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Ambito Sociale dell’Unione Montana:
sessanta richieste di aiuto contro la povertà

FABRIANO - Oggi nella sede dell'Unione Montana Esino-Frasassi hanno fatto il punto delle attività dell'Ambito Sociale 10 i sindaci di Fabriano, Genga, Sassoferrato, Serra San Quirico, le assessore di Cerreto d'Esi e Sassoferrato, i rappresentanti dell'Unione Montana e dell'Ambito 10
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di Sara Bonfili

Consegnato oggi il Report 2017 delle attività dell’Ambito 10 – che raccoglie associazioni e enti per la gestione integrata dei Servizi sociali dei comuni di Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto d’Esi, Serra San Quirico. Oggi nella sede dell’Unione Montana Esino-Frasassi hanno fatto il punto delle attività dell’Ambito 10 Tommaso Borri, sindaco di Serra San Quirico, Giuseppe Medardoni, sindaco di Genga, Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano, Ugo Pesciarelli ,sindaco di Sassoferrato che è intervenuto in qualità di presidente dell’Unione Montana, Giuliana Latini assessore alla famiglia con delega ai Servizi sociali del Comune di Cerreto d’Esi, Lorena Varani, assessore ai Servizi Sociali di Sassoferrato, Lamberto Pellegrini coordinatore dell’Ambito 10. Il punto anche su quanto è cresciuto a distanza di 16 anni dalla sua nascita l’Ambito Sociale 10.

Il report verte sul costo e la gestione dei servizi associati, tra i gestiti e gli esternalizzati, sugli organi, la razionalizzazione e la riduzione di costi, sui progetti di comunicazione fino ai dettagli di ogni settore di intervento, i più vari: dai minori alla riqualificazione ambientale. Il presidente dell’Unione Montana Esino-Frasassi, Pesciarelli, ha illustrato a grandi linee il report che arriva a margine del rendiconto di gestione 2017, di queste attività di cui l’ente capofila è l’unione montana. Il segretario dell’Unione Montana ha sottolineato come si viva di finanza derivata, ovvero di fondi erogati dalla regione, dallo stato e dalla partecipazione a bandi, e che l’Unione riesce a gestire le attivitò sociali, sia dal punto di vista organizzativo che amministrativo, con solo undici dipendenti.
Santarelli ha sottolineato come “la sinergia territoriale sia fondamentale per la gestione del settore sociale, uno dei temi più sentiti dai cittadini, con programmazione e progettualità concrete come l’osservatorio sulle povertà e le attività di prevenzione”.

Giuseppe Medardoni, sindaco di Genga: “Pur non appartenendo all’Unione montana, collaboriamo con l’ambito ed è nostra interazione rafforzare e continuare la sinergia delle attività”. Stessi argomenti al gcentro dell’intervento di Borri: la sinergia tra l’ambito e i gestori dei servizi sociali dei comuni che ne fanno parte fa sì che sia maggiore l’efficacia in momenti in cui la crisi richiede un impegno gravoso per le amministrazioni.
L’Assessore ai servizi sociali Di Cerreto d’Esi ha raccontato alla stampa quali sono le “difficoltà a cui si trova di fronte un comune come il nostro: con minori che hanno bisogno di assistenza scolastica e educativa, spesso in carico dal Tribunale dei Minori, con crisi e carenza di lavoro. L’apporto delle associazioni come la San Vincenzo de’ Paoli o la Caritas è davvero importante”.
Il punto sul comune di Sassoferrato è stato fatto dall’assessore ai servizi sociali Varani. Il tavolo delle povertà ha dati buoni risultati, grazie all’aiuto delle associazioni di volontariato per affrontare le emergenze familiari e sociali, alcune molto gravi da essere un grande carico per il Comune. E’ grazie all’ambito 10 che i comuni possono permettersi un assistente sociale, grazie alle economie di scala e alle gestioni associate”.

Infine il punto di Lamberto Pellegrini: tantissimi progetti presi in carico, dal programma ministeriale Sia contro la povertà, con 60 domande pervenute più altre dal cratere di Fabriano e Cerreto D’Esi, ai progetti di integrazione di cittadini stranieri, al progetto Dopo di noi a cui aderiscono Anffas e Moviemnto per la difesa dei diritti dell’Handicap, ai Servizi residenziali, agli assegni di cura per favorire l’assistenza a casa”. “Non ultimi – infine – i progetti contro la iolenza domestica portati avanti con l’associazione “Donne e giustizia” e “Artemisia Fabriano”e le forze dell’ordine”. “Il percorso dell’Ambito 10 è iniziato nel 2002, quando non tutti i comuni avevano servizi assistenziali domiciliari per anziani: ora tutti hanno gli stessi diritti dal Comune più grande Fabriano al più piccolo che è Genga”, ha detto Lamberto Pellegrini.

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