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Denuncia la scomparsa del marito,
era stato arrestato a Milano

CIVITANOVA - La moglie aveva contattato i carabinieri perché lui non rispondeva più al telefono, dopo si è scoperto che era finito in manette per spaccio
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di Laura Boccanera

«Aiutatemi, mio marito non risponde al telefono, sono preoccupata». Lui però non era scomparso, ma era stato arrestato a Milano. Protagonista della bizzarra vicenda una coppia cinese. A rivolgere un accorato appello ai carabinieri della Caserma di via Carnia è stata una donna cinese residente a Civitanova che ieri notte ha richiesto l’intervento dei militari per rintracciare il marito. L’uomo da qualche mese si era trasferito a Milano per lavoro. La moglie racconta preoccupata che il coniuge non le rispondeva al telefono dalla mattina precedente e che si tratta di un comportamento anomalo da parte del marito, che non era mai scomparso prima di allora. I carabinieri cercano allora di mettersi in contatto con lui, ma la donna non sa riferire né il nome del datore di lavoro, né un indirizzo di domicilio dell’uomo, un 22enne cinese. I carabinieri provano allora a rintracciare il ragazzo contattando gli ospedali del milanese per capire se possa essere stato vittima di un incidente, ma la ricerca non produce i risultati attesi. La moglie è molto preoccupata, spiega che il marito non si è mai allontanato senza contattarla e che il silenzio durava ormai da troppo tempo. Questa mattina poi la svolta: i carabinieri hanno che il motivo per cui il 22enne non rispondeva al telefono era un arresto. L’uomo infatti era stato arrestato a Milano per spaccio di stupefacenti. Per la donna il sollievo dovuto al ritrovamento della dolce metà è durato ben poco e presto ha assunto il sapore dell’amarezza per la scoperta della verità. Lei era ignara dell’attività criminale del marito. Il capoluogo lombardo da diversi anni è piazza di spaccio di una nuova droga potentissima e in mano alla comunità cinese, la Shaboo, una metanfetamina in cristalli che arriva dall’Oriente e ha effetti devastanti. Utilizzata prevalentemente tra cinesi e filippini si sta diffondendo anche tra gli italiani.

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