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Un’Ancona multietnica e accogliente
celebra i 72 anni della Repubblica (Foto/Video)

TANTO PUBBLICO alla tradizionale cerimonia commemorativa al Passetto e in piazza del Plebiscito per l'alzabandiera, davanti alla Prefettura dove sono state conferite le onorificenze al merito e le medaglie d'onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti. La comunità islamica ha partecipato tenendo in mano la Costituzione. Whitney, 18 anni, studentessa italiana di origine ghanese ha indossato l'abito tricolore
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Il 2 Giugno ad Ancona: le cerimonie al Passetto e in piazza del Plebiscito

Grandi emozioni e sentimenti forti, di coesione sociale, per la celebrazione del 72° anniversario della Festa della Repubblica, stamattina ad Ancona. La cerimonia commemorativa è iniziata alle 9,30 al Monumento ai Caduti del Passetto, con la resa degli onori militari ai caduti da parte del prefetto di Ancona Antonio D’Acunto e del comandante delle Scuole della Marina Militare. Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti della comunità islamica con la Costituzione italiana in mano e tanti studenti. Al Monumento ai Caduti sono state deposte tre corone d’alloro. Simbolo di una festa ma anche dell’integrazione. Bellissima, nell’abito tricolore creato per l’occasione dalle alunne del Corso moda dell’Istvas di Ancona, Whitney, 18 anni, nata ad Ancona da genitori ghanesi con cittadinanza italiana. A seguire, alle ore 10.30, in Piazza del Plebiscito, alla presenza delle autorità civili e militari, ha avuto luogo la Cerimonia dell’Alzabandiera, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica ai Prefetti e lo spiegamento del Tricolore dalla torre del palazzo della Prefettura.  Il personale S.A.F. (speleo, alpino, fluviale) dei vigili del fuoco in una suggestiva cordata, dall’alto ha fatto scendere una enorme bandiera italiana fino a ricoprire tutta la facciata della torre della Prefettura.

IL DISCORSO DEL PREFETTO – Nel corso del suo discorso, il prefetto Antonio D’Acunto ha rivolto un saluto iniziale ai ragazzi dell’istituto Savoia Benincasa e Vanvivitelli Stracca Angelini, agli alunni dell’istituto comprensivo Quartieri Nuovi di Ancona, presenti tra il pubblico. “Parlare di libertà, uguaglianza e democrazia specie ai più giovani, può sembrare scontato ma va ricordato che generazioni di uomini e donne hanno combattuto e continuano a combattere perchè tali valori non siano negati. – ha esordito nel suo discorso Antonio D’Acunto – Basti pensare solo per un attimo a quanto succede nel Medio Oriente e al dramma della Siria per capire che non si tratta di enunciazioni di principio. Quando è nata la nostra Repubblica, la libertà, l’eguaglianza e la partecipazione democratica sono state una conquista frutto non solo di sacrifici ma anche di una profonda lacerazione che il nostro Paese ha dovuto affrontare. Eppure, gli italiani hanno saputo superare le ferite morali e materiali, le divisioni e ritrovarsi nel nel Dopoguerra riconquistando un ruolo da protagonista in Europa, tra i principali Paesi industrializzati. Un ruolo fondamentale ha avuto la nostra Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio del 1948”.

Il prefetto di Ancona ha poi ricordato che “le sfide della società odierna sono sempre più articolate: se da un lato la crisi globale pare attenuarsi, permangono all’interno del Paese situazioni di disagio sociale, mentre squilibri mondiali alimentano flussi di migranti che richiedono la nostra solidarietà e attenzione, al fine di contemperare l’accoglienza con la necessità del rispetto delle regole e delle conquiste della nostra società civile”. Ha poi sottolineato che la “minaccia del terrorismo continua a costituire una fonte di preoccupazione. Le forze dell’ordiune sono impegnate su tale fronte – ha rimarcato – e ogni minimo segnale viene accuratamente analizzato per prevenire sul nascere situazioni critiche o attentati da parte di chi vorrebbe minare l’essenza del nostro vivere civile. Al contempo è indispensabile il clostante dialogo con tutte le componenti della società civile, dal mondo del lavoro e delle categorie professionali o professionali”.

Un accenno è stato riservato alla commemorazione della Grande Guerra del ‘15-18. “In quel periodo Ancona divenne una piazzaforte marittima di grande importanza strategica – ha rammentato ai presenti iul prefetto D’Acunto- che la rese obiettivo di numerosi bombardamenti da parte della flotaa austro-ungarica. Ma la città fu anche base di partenza di incursioni vincenti in territorio nemico, Tra queste la più importante è l’impresa ‘Premuda’ conmdotta dai Mas 15 e 21 partiti da qui e comandanti da Luigi Rizzo, nel cui ricordo si celebra annualmente la Giornatra della Marina Militare. Il prossimi 11 giugno si celebrerà proprio nel porto di Ancona la Festa della Marina Militare con un insieme di importanti iniziative”. Da tempo si vocifera dalla presenza all’evento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

LA CONSEGNA DELLE ONORIFICENZE – Alle ore 11.30, nel Palazzo del Governo, sono state consegnate dal prefetto le Medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e le onorificenze “Al Merito della Repubblica Italiana” alla presenza dei sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti. Sono stati nominati cavalieri al merito della Repubblica Valeria Mancinelli, avvocato, sindaco uscente di Ancona; Alessandro Guida, ufficiale della Marina Militare (Ancona), Arnaldo Ippoliti, avvocato (Ancona); Giancarlo Manfredi, funzionario della Prefettura in pensione(Ancona) ; Alessandro Fatti, maresciallo della Guardia di Finanza (Ancona); Stefano Santini, funzionario della Prefettura (Ancona); Pierino Casagrande, dipendente dell’ente locale in pensione (Castelleone di Suasa); Raniero Zuccaro, sovrintendente capo della Polizia di Stato (Fabriano), Gabrio Filonzi, medico chirurgo odontoiatra (Jesi); Emanuele Durastanti, sergente maggiore dell’Esercito Italiano (Montecarotto); Fabio Marco Del Beato, maresciallo maggiore dei Carabinieri (Monte Roberto); Luigi Bonvini, dipendente delle Ferrovie dello Stato in pensione (Senigallia); Brenno Costanzi, agente di commercio (Senigallia); Roberto Lezzi, Ispettore superiore del Commissariato di Ps (Ancona); Michele Maccioni, dipendente Telecom in pensione (Ancona); Cesare Morganti, agente di commercio (Corinaldo).

Le medaglie d’onore alla memoria sono state invece consegnate ai familiari di tre combattenti: Cesare Squartini di Camerano, di Angelo Michele Maglio di Fabriano e di Aldo Pettinari di Ostra Vetere. Storie di eroici combattenti, le loro, ricordate stamattina. Il sergente Aldo Pettinari morto a 23 anni nel naufragio del piroscafo ‘Oria’ nell’Egeo il 12 febbraio 1944 mentre i tedeschi lo stavano trasportando in un lager con altri 4.100 prigionieri perché si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò; Angelo Michele Maglio, combattente in Montenegro, internato a Mauthausen e morto nel 2002 a 92 anni a Fabriano. Il prefetto ha consegnato una medaglia ai loro familiari tra cui Fiorin Maria Maglio, nipote di Angelo Michele, Maria e Lidio Pettinari, nipote e fratello di Aldo.

LA MOSTRA E IL CONCERTO – Nel Palazzo del Governo è allestita una mostra sui 70 anni della Costituzione a cura dell’Archivio di Stato. Le celebrazioni si concluderanno, stasera alle 21, in Piazza del Plebiscito con il concerto dell’Orchestra Fiati di Ancona organizzata dal Comune di Ancona.

(foto-servizio e video Giusy Marinelli)

 

I rappresentanti della Comunità islamica

 

 

– ONORIFICENZE E PREMI – 

 

 

I rappresentanti della Comunità islamica con la Costituzione italiana

 

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