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Ordinanza anti-movida,
il Comune lancia il sondaggio online

FABRIANO - Il Comune chiede esplicitamente "ai soggetti portatori di interesse a far pervenire ogni eventuale proposta o suggerimento utile alla migliore revisione del vigente Regolamento di Polizia Urbana e Rurale finalizzato" tramite un modulo scaricabile dal sito istituzionale
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Una foto di Andrea Giombi di via Balbo

Il locale di via Balbo chiuso in segno di protesta

 

Una consultazione popolare, un documento per presentare suggerimenti e proposte per migliorare il regolamento di polizia pubblica. Lo ha pubblicato in un documento scaricabile online il Comune di Fabriano anche a seguito della discussa ordinanza sindacale ribattezzata “anti movida”, che è andata a modificare il regolamento di polizia pubblica. Ordinanza che era finita in Consiglio, non ancora discussa per motivi di tempo, e che probabilmente finirà nel prossimo.

Per la nuova disciplina ordinaria “di protezione dell’ambiente urbano e della quete dei cittadini” era stata pubblicata l’ordinanza “Modifiche alla disciplina degli orari di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche in Città”, al fine di evitare assembramenti di avventori davanti ai locali che consumando all’esterno degli esercizi con schiamazzi e disordine possano metter a repentaglio la quiete pubblica, in particolare del centro, in special modo nei fine settimana, provocando anche l’intralcio della strada. Ciò, secondo le lamentela di alcuni abitanti e secondo l’ordinanza provocava fastidi, sporcizia, danni alle automobili e alle abitazioni per colpa di qualche testa calda con troppo alcol in corpo. Tanti sono stati negli ultimi mesi i danneggiamenti a portiere e specchietti delle auto, l’abbandono di rifiuti sulle scale di private abitazioni, la sporcizia diffusa. Che avevano fatto sollevare i residenti della zona compresa tra via Balbo, Gioberti, Piazza Sella, ma anche i frequentatori dei loggiati del centro e delle scalinate della biblioteca. Che avevano per la verità anche sollevato dubbi sugli orari degli operatori ecologici, che passando in tarda mattinata lasciavano in bella vista la sporcizia nelle prime ore della mattina.

Come sempre accade nella legge c’è un bilancio dei diritti doveri di tutti, in questo caso, nell’annuncio pubblicato online sul sito del Comune si riconosce, oltre a quello dei residenti, quello “degli operatori commerciali che, in forza della liberalizzazione degli orari, rivendicano la possibilità di utilizzare al meglio tutte le opportunità” e quello “degli avventori, che chiedono di poter vivere gli spazi anche in orario notturno”.

Ecco che il Comune chiede esplicitamente “ai soggetti portatori di interesse a far pervenire a questa Amministrazione ogni eventuale proposta o suggerimento utile alla migliore revisione del vigente Regolamento di Polizia Urbana e Rurale finalizzato”. Una consultazione per una decisione che si era dimostrata per molti versi impopolare, portando addirittura un locale a ricorrere al Tar contro l’amministrazione. Per ora la magistratura ha respinto la sospensiva cautelare, ma non si è ancora espressa nel merito. (S.B.)

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