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Oltre 40 milioni sequestrati,
rintracciati 549 evasori totali
Un anno di attività della Finanza

ANCONA - Sono i numeri di 18 mesi di attività della guardia di finanza delle Marche resi noti questa mattina durante la cerimonia per i 244 anni dalla fondazione del corpo delle fiamme gialle. La relazione del generale Gianfranco Carozza, comandante delle Marche, prossimo al passaggio di testimone con Fabrizio Toscano. FOTO/VIDEO
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(foto di Giusy Marinelli)

Sequestrati oltre 40 milioni e confiscati 7 milioni ai grandi nei confronti dei grandi evasori fiscali. È il bilancio di un anno e mezzo di attività della guardia di finanza nelle Marche, resi noti questa mattina durante il 244esimo anniversario dalla fondazione del corpo. Cifre da capogiro anche per quanto riguarda la caccia a corrotti e corruttori: 159 denunciati. Appalti controllati per oltre 158 milioni di cui circa l’84%, 132 milioni di assegnazione irregolare. Sul fronte contrasto al traffico di droga, le fiamme gialle hanno arrestato 78 persone dedite allo spazio o al traffico di sostanze stupefacenti e sequestrate oltre 15 tonnellate di droga. E ancora 12 milioni di confische nelle operazioni antimafia e 9,5 milioni intercettati frutto di riciclaggio o autoriciclaggio di denaro sporco. 

Una giornata, quella di oggi, non solo di bilanci, ma anche di festa. L’evento celebrativo, presieduto dal comandante regionale Marche, generale di brigata Gianfranco Carozza, si è aperto con l’inno nazionale eseguito dal soprano Atrea Amaduzzi, accompagnata la pianoforte dal maestro Mattia Peli. I due artisti si sono esibiti insieme ad alcuni finanziari appartenenti al Comando regionale Marche. Non poteva mancare poi la deposizione della corona d’alloro alla lapide commemorativa del sottotenente Gian Mario Paolini, medaglia d’argento al valor militare a cui è intitolata la caserma.

Il comandante regionale della guardia di finanza delle Marche, il generale di brigata Gianfranco Carozza

Il comandante regionale, vicino ai saluti al comando regionale, nel corso del suo intervento, ha rimarcato il forte impegno che la guardia di finanza ha assunto nella lotta ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria più diffusi e dannosi. «L’obiettivo principale – ha detto – è quello della tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, condizione indispensabile per la crescita sociale della Regione e della nazione». Carozza lascerà il comando regionale delle Marche il prossimo settembre, destinato al corso alti studi di formazione per la difesa a Roma e passerà il testimone al generale di brigata Fabrizio Toscano.

L’ATTIVITÀ DELLE FIAMME GIALLE NELL’ULTIMO ANNO E MEZZO. Negli ultimi 18 mesi sono stati rintracciati in regione 549 gli evasori totali. Soggetti sconosciuti al Fisco che hanno evaso 162 milioni di euro di Iva, offrendo servizi e beni a prezzi inferiori a quelli correnti con grave minaccia per la libera concorrenza. La Finanza ha eseguito equestri per 40 milioni e confische per 7 milioni nei confronti di grandi evasori fiscali. Intensa anche l’attivita’ contro corruzione e sprechi: controllati appalti per 158 milioni, di cui 132 milioni di euro con assegnazione irregolare. Da verifiche su contributi di autonoma sistemazione in zona sisma, a Camerino, sono emerse indebite percezioni per 500 mila euro.
Ammonta, invece, a 12 milioni il valore di beni confiscati nell’ultimo anno e mezzi dalla guardia di finanza marchigiana per misure di prevenzione e nella lotta alla criminalità organizzata. Un “patrimonio” che si somma a 14 milioni di beni mobili e quote societarie sequestrati. Resta «alta la guardia nella regione – spiega il comandante – sui pericoli di infiltrazione criminale nell’economia». I militari hanno approfondito 677 segnalazioni di operazioni sospette, da parte di soggetti obbligati per la normativa anti-riciclaggio, e accertato l’ipotesi di riciclaggio o autoriciclaggio di somme di denaro per oltre 9 milioni di euro con denuncia di 44 persone. «Il periodo di crisi fa sì che le aziende in difficoltà, e i loro beni, siano a prezzi di saldo – continua il
comandante – e sono oggetto di mire di gang delinquenziali. Per classificarle come organizzazioni di stampo mafioso o meno uso molta prudenza. Dell’utilizzo di violenza o minacce non abbiamo avuto riscontri diretti sul territorio».
Altro segnale preoccupante per l’economia, aggiunge ancora il generale Carozza, «è la situazione dei reati fallimentari e delle bancarotte. Nell’ultimo anno e mezzo la guardia di finanza ha
accertato distrazioni illecite per 53 milioni di euro, evidenziando una recrudescenza delle frodi sia sul fronte evasione fiscale sia contro i fornitori.

 

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