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Droga e immigrazione clandestina,
due coinquilini in manette:
uno era sfuggito all’espulsione

ANCONA - Gli arresti sono arrivati ieri mattina per un 54enne colpito da un mandato di cattura dopo la sentenza che lo ha condannato a scontare 3 anni di reclusione. Nel mirino della polizia c'è finito anche un tunisino che dopo aver espiato 6 anni di carcere aveva fatto perdere le proprie tracce sottraendosi al decreto di espulsione
giovedì 2 Agosto 2018 - Ore 11:46
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foto d’archivio

 

Uno era sfuggito alla cattura dopo la condanna passata in giudicato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’altro si era nascosto dopo l’espiazione della pena per non sottostare al decreto di espulsione. Il nascondiglio di due stranieri è stato scoperto ieri mattina dagli agenti della Squadra Mobile. Entrambi vivevano come coinquilini all’interno di un appartamento poco distante dal centro di Ancona. Il primo a finire in manette è stato un 54enne colpito da un mandato di arresto. L’uomo doveva espiare la pena della reclusione di 3 anni per reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si era trasferito in provincia di Ancona dove svolgeva l’attività di pescatore non indicando con precisione un recapito, ma il fermo pesca di questi giorni lo ha costretto a restare a terra. Gli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile da giorni hanno battuto ogni angolo della città dove poteva trovarsi lo straniero e, ieri mattina, lo hanno individuato grazie al fatto che non si era imbarcato per andare in mare. Appena capito dove abitava, gli agenti hanno fatto ingresso nella sua abitazione e, durante il blitz, è stato rintracciato anche un cittadino tunisino  classe 1977, con vari alias, che dopo aver espiato oltre sei anni in carcere per droga, aveva fatto perdere le proprie tracce sfuggendo all’espulsione dal territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e sarà espulso coattivamente. I due coinquilini si trovano attualmente in carcere a Montacuto.

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