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Decreto Dignità, la Cna
si confronta con Paolo Giuliodori

CASTELFIDARDO - Ieri sera il primo di questi appuntamenti si è svolto ieri sera, con il parlamentare osimano, eletto alla Camera con il M5S. L’incontro si è incentrato anche sull'altro provvedimento che sta a cuore agli imprenditori, la riforma fiscale
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Paolo Giuliodori

Un percorso per conoscere i nuovi rappresentanti del territorio della zona sud che porterà la presidenza Cna dell’area interessata ad incontrare tutti i parlamentari locali. Il primo di questi appuntamenti si è svolto ieri sera, con l’on. Paolo Giuliodori, eletto alla Camera con il M5S. L’incontro si è incentrato principalmente sui due provvedimenti che stanno più a cuore agli imprenditori: Decreto Dignità e riforma fiscale. Sul Decreto Dignità, Giuliodori ha sottolineato le principali novità: diminuzione da 3 a 2 anni e da 5 a 4 rinnovi per i contratti a tempo determinato e introduzione dopo il primo anno della causale, aumento contributivo dei contratti a tempo determinato, estensione delle prestazioni di lavoro occasionale (PrestO) ai settori turismo e agricoltura. “Il dibattito tra Giuliodori e Cna – spiega la nota stampa dell’associazione di categoria- si è incentrato in particolare sulla causale che in passato ha portato a contenziosi tra datore di lavoro e lavoratore (es. mansioni non rispettate), tema sul quale gli imprenditori intervenuti hanno rilevato criticità. Giuliodori ha replicato sostenendo la necessità di equilibrare il rapporto tra le parti, cercando di eliminare alcuni eccessi di flessibilità sviluppatisi nel passato e che in alcuni casi hanno umiliato i diritti dei più giovani. Sempre secondo il parlamentare, il provvedimento non incide sulle PMI, che da sempre hanno una politica di valorizzazione delle proprie risorse umane, ma cerca di limitare l’eccesso di precarietà che si sta sviluppando nella grande industria”.

In seguito, Giuliodori ha confermato che l’attuale compagine governativa ritiene necessario partire già da questo anno con le due riforme pilastro del contratto di governo: reddito di cittadinanza e riforma fiscale. Sono provvedimenti però che in questo momento sono ancora in fase di gestazione e quindi non è stato possibile presentarli. “Rimaniamo perplessi sulle causali per i rinnovi dei contratti – ha commentato a termine dell’incontro Simone Ascani, vicepresidente Cna Zona Sud di Ancona – In una piccola impresa, anche un lavoratore a contratto a tempo determinato si deve adattare a fare più lavori, lavorando in equipe e avendo la massima disponibilità. Questo perché nelle piccole imprese le risorse umane sono limitate e quindi fare più lavori è una delle caratteristiche principali richieste ad un lavoratore. L’introduzione della causale, che attribuisce rigidamente una unica mansione al lavoratore, rischia, come era nel passato, di innescare una serie di rifiuti ad eseguire i lavori oppure ancora peggio un contenzioso. Rispettiamo la scelta operata ma in ogni caso permangono le distanze su questo punto per noi critico”.

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