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Ottanta chili di marijuana in casa:
arrestati padre, madre e figlio (Video)

ANCONA - Un'intera famiglia residente a Porto Recanati è finita in manette ieri sera al termine di un'operazione portata avanti dalla Squadra Mobile dorica e da quella maceratese. Sequestro record di oltre cento piante di erba. Gli arrestati sono commercianti ambulanti del mercato di corso Mazzini
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La piantagione di marijuana sequestrata

 

Oltre cento piante di marijuana detenute in casa per un peso complessivo di circa 80 chili: in arresto un’intera famiglia di coltivatori, commercianti al mercato di corso Mazzini. Si tratta di un 69enne, di sua moglie di 65 anni e del loro figlio di 44, tutti e tre chiamati in causa in concorso per il reato di coltivazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il blitz da parte delle Squadre Mobili di Ancona e Macerata è stato eseguito ieri pomeriggio nell’abitazione in uso al trio finito in arresto, nei pressi dell’Hotel House di Porto Recanati.  Per gli agenti dell’Antidroga, appena fatto ingresso nell’abitazione,  è stato impossibile non trovare lo stupefacente e altrettanto impossibile è stato per i componenti del nucleo familiare nasconderlo, tanto era preponderante la presenza di marijuana, trovata in ogni angolo. Venti sono state le piante sequestrate con un’altezza di 2 metri e mezzo. Quarantadue quelle di un metro e mezzo  piantate su un appezzamento di terreno pertinente all’abitazione della famiglia. All’interno della casa,  in una serra allestita sopra un grande terrazzo, sono state rinvenute altre 52 piante alte meno di un metro che appena cresciute sarebbero state spostate e piantate nell’appezzamento di terreno, insieme alle altre di grosse dimensioni già presenti. All’interno dell’abitazione, in un’intercapedine, gli investigatori hanno rinvenuto quasi due chili di marijuana già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato dello spaccio. Sotto sequestro sono finiti anche prodotti agricoli necessari per la coltivazione dello stupefacente in grande scala. In tutto, gli investigatori hanno messo le mani su 80 chili di droga che, una volta messa in circolazione ,avrebbe fruttato decine di migliaia di euro. I tre sono stati arrestati per il reato di concorso in coltivazione e detenzione ai fini di spaccio.  Sono ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. I tre gestiscono una bancarella nel cuore di corso Mazzini e si occupano del commercio di piante e prodotti affini.

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