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Banco di scena 2018,
studenti a lavoro in teatro

JESI - Quando l’opera lirica incontra il mondo dell’educazione e della disabilità nasce una Social Opera! Venerdì 28 settembre ore 21 - nell’ambito del XVIII Festival Pergolesi Spontini - debutta al Teatro Pergolesi di Jesi lo spettacolo musicale “Tutto è illusione nel mondo-Social Opera”.
giovedì 27 Settembre 2018 - Ore 10:19
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Banco di scena, la presentazione del progetto

Quando l’opera lirica incontra il mondo dell’educazione e della disabilità nasce una Social Opera! Venerdì 28 settembre ore 21 – nell’ambito del XVIII Festival Pergolesi Spontini – debutta al Teatro Pergolesi di Jesi lo spettacolo musicale “Tutto è illusione nel mondo-Social Opera”, ispirato all’opera di Spontini “Le metamorfosi di Pasquale”, con la compagnia OperaH e la regia di Gianfranco Frelli. Protagonista in scena è  un gruppo di tredici persone con disabilità fisica/intellettiva, con loro i giocatori della squadra di Rugby Jesi 70, i danzatori di Motus Danza, il maestro Carlo Morganti al pianoforte, educatori e attori coinvolti nel laboratorio teatrale “OperaH” della Fondazione Pergolesi Spontini realizzato con A.S.P. Ambito 9 Comune di Jesi, Umea Unità Multidisciplinare Età Adulta, Asur Marche Av2 Jesi, Cooss Marche, Teatrococuje.it.
Dietro le quinte dello spettacolo sono gli studenti e le studentesse del terzo e del quarto anno di tre scuole superiori di Jesi coinvolti dalla Fondazione in “Banco di scena”, un innovativo progetto di Alternanza Scuola-Lavoro sostenuto da Fondazione Cariverona: i giovani del Liceo Artistico “E. Mannucci” hanno realizzato le scene dello spettacolo, gli studenti dell’I.I.S. “Marconi Pieralisi” indirizzo moda hanno realizzato i costumi, quelli del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” si sono occupati della comunicazione, sotto la guida attenta di Gianfranco Frelli, di operatori teatrali esperti e dei loro insegnanti.
“Abbiamo iniziato questa esperienza ad ottobre 2017 con 13 adulti molto diversi tra loro e a settembre vedremo la fine del nostro secondo “lavoro” – dice il regista Frelli – in questi mesi ci siamo dedicati ai gesti, alle intonazioni, ai movimenti e all’effetto scenico complessivo. Il testo è stato scritto con l’apporto di tutti, attori e assistenti. Quindi possiamo dire che sono passate sopra di lui 30 e più mani, sopra il testo intendo. Lo abbiamo letto, straletto, cancellato e riscritto. Lo abbiamo cambiato, rivoltato, composto e ricomposto. Il 28 settembre ci vedremo nel teatro cittadino che è dedicato a Giovanni Battista Pergolesi per una storia Spontiniana su libretto di Giuseppe Foppa, che ha come titolo “La metamorfosi di Pasquale”. Lei è una storia quotidiana! Ci parla d’amore con leziosità birichina tra il detto e il non detto! Tra il pensato e il desiderato. Ci parla di intrighi dove lui, lei e l’altro sono i protagonisti! Ci parla di travagli, questo perché l’amore della “metamorfosi” è travagliato, mica scherzi! Ci fa sentire lo stridore dei coltelli e la voglia di contrastare con forza e rabbiosa passione il paterno sentimento dell’io voglio che tu, figlia mia, sposi chi dico io. Il progetto – conclude Gianfranco Frelli – si trova all’interno di un lavoro di ricerca e sperimentazione iniziato nel 2012 dalla Fondazione Pergolesi Spontini. Giunto alla VI edizione, si è articolato nel corso degli anni attraverso la realizzazione di interventi formativi laboratoriali di animazione teatrale”.
Lo spettacolo sarà in due parti con intervallo. Ingresso €1 fino ad esaurimento posti disponibili.
Info 0731 206888.

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