facebook rss

Le Muse celebrano i 150 anni di Rossini
con la sua Cenerentola

ANCONA – Giovane cast dell'accademia rossiniana del Rof per interpretare il dramma giocoso del maestro pesarese. Il secondo titolo in scena venerdì 12 e domenica 14 conclude la stagione lirica di Ancona. La regista Lattuada: “Sarà una Cenerentola crudele. Rossini stesso mi ha dato il permesso”
Print Friendly, PDF & Email

La presentazione del cast de La Cenerentola

di Adriana Malandrino

Un cast giovane e una regia che si preannuncia controcorrente per il secondo titolo d’opera in programma nella stagione lirica della Fondazione Muse di Ancona: La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, dramma giocoso in due atti di Jacopo Ferretti, musica di Gioachino Rossini, in scena venerdì 12 (ore 20.30) e domenica 14 ottobre (ore 16) sul palcoscenico del teatro anconetano, come contributo alle celebrazioni dei centocinquanta anni dalla morte del compositore. La regia e le scene di questo allestimento delle Muse sono di Francesca Lattuada, regista, coreografa, cantante e artista a tutto tondo, italiana di nascita ma francese d’adozione, che ha lavorato con nomi del calibro di Luca Ronconi, Tadeusz Kantor, Antoine Vitez e Peter Brook (tra gli altri), dal tratto registico anticonformista e originale; la direzione è affidata al Maestro Giuseppe Finzi, i costumi a Bruno Fatalot, le luci al sempre efficace Lucio Diana. Il titolo, molto atteso, è stato presentato, con il cast al completo, questa mattina dal direttore artistico della stagione Vincenzo De Vivo e dalla direttrice di Marche Teatro, Velia Papa. Per la prima volta alle Muse nel 1829, ripresa per la Fiera di San Ciriaco del 1831, e poi nel Novecento, La Cenerentola torna per la prima volta a teatro riaperto con un cast giovane e motivato, proveniente dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival, prestigiosa fucina pesarese che forgia talenti per il belcanto: Martiniana Antonie (Angelina), Giorgia Paci (Clorinda), Adriana Di Paola (Tisbe), Pablo Ruiz (Don Magnifico), Pietro Adaini (Principe Ramiro), Clemente Antonio Daliotti (Dandini), Daniele Antonangeli (Alidoro). Rispetto e rigore filologico per questo allestimento, come ha sottolineato il Maestro Finzi, che dirigerà quest’opera in versione integrale, dunque senza tagli, ma anche una regia che la Lattuada sintetizza con tre parole: laboratorio, rigore e giovinezza. “Qui ho trovato mezzi economici e umani per realizzare quest’opera di Rossini, che è come un circo vocale, fatta di slanci di vita ma anche di precisione- ha spiegato la regista- La drammaturgia è come il sistema sanguigno, c’è ma non si vede, la regia è un po’ come partorire quello che ancora non abbiamo partorito. In ogni paese esiste una versione diversa della Cenerentola, io la vedo come una creatura che rinasce dalla sue ceneri, secondo il principio del ‘muori e diventa’. Mi interessava anche recuperare la dimensione crudele della Cenerentola, credo dia più spessore alla storia”. Poi, con il candore che dimostra, dall’alto della sua esperienza, dichiara: “Mi hanno detto di non dirlo, ma lo dico lo stesso: io sono una medium e- aggiunge sorridendo- ogni notte parlo con Rossini, mi ha dato lui il permesso”. Stando alle parole della Lattuada, l’appuntamento promette bene. L’opera vanta la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e di un Ensemble Vocale, composto da: Daniele Adriani, Eros Antonelli, Cristobal Campos, Jaime Canto Navarro, Andrea Rubini, Mauro Faragalli, Andrea Ferranti, Francesco Paolo Panni, Alessandro Pucci, Piersilvio De Santis, Gianluca Ercoli, Matteo Mencarelli, Andrea Pistolesi, Bruno Venanzi, Andrea Goglio, Gianni Paci, Seryozha Stepanyan, Alessandro Vandin. Presenti in conferenza stampa anche l’assessore alla cultura del Comune, Paolo Marasca, Paola Marchegiani per il settore cultura della Regione Marche, che ha annunciato un contributo triennale destinato alle Muse per la lirica di 90 mila euro annui, Franco Pietrucci per la Fondazione Muse e Mirca Rosciani, direttrice dell’Ensemble Vocale. Guida all’opera in programma domenica 7 ottobre alle ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse a cura del critico Gabriele Cesaretti. L’appuntamento è a ingresso libero. Informazioni e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse tel. 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org, www.fondazionemuse.org

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X