facebook rss

Learning by doing: a scuola d’impresa

ANCONA - Torna con la V edizione il progetto di Confindustria Giovani Marche che promuove la sinergia tra università, istituti superiori ed aziende per dar vita a progetti imprenditoriali innovativi. Già arrivate circa 50 proposte
mercoledì 17 Ottobre 2018 - Ore 16:11
Print Friendly, PDF & Email

Scuola, Università ed impresa insieme per veicolare la creatività dei giovani sul territorio e favorire la produzione di idee innovative per l’industria. L’iniziativa Learning by Doing, coordinata dai Giovani Imprenditori di Confindustria Marche, è stata presentata questa mattina dalla presidente Simona Reschini e punta ad una concreta collaborazione tra mondo dell’istruzione e realtà imprenditoriali del territorio su progetti proposti dalle aziende in base ai loro bisogni e realizzati dagli studenti. Un modo per fare cultura d’impresa attraverso un progetto arrivato alla sua V edizione regionale.

«È un bell’esempio di responsabilità sociale d’impresa − ha osservato Reschini, affiancata dal presidente dei Giovani Imprenditori di Ancona Marco Del Moro − che permette agli studenti di conoscere il mondo aziendale, cimentandosi in progetti concreti ed utili sia alle imprese che agli studenti. Ad oggi abbiamo raccolto 50 richieste di progetti da parte delle imprese e ora tocca agli studenti realizzarli. Credo che, per i ragazzi, Learning by doing sia un’occasione unica per entrare in stretto e diretto contatto con le imprese e gli imprenditori e soprattutto di vedere la realizzazione pratica del lavoro che hanno svolto e che si collega con il loro percorso scolastico».

Il progetto propone la condivisione di metodologie, strumenti e valori tra il mondo industriale e il mondo dell’istruzione e della formazione per una didattica alternativa a quella tradizionale e anche in un’ottica di future collaborazioni derivante da una maggiore conoscenza reciproca. La prima fase dell’iter – ovvero la divulgazione del bando di concorso tra le aziende marchigiane associate a Confindustria – è già stata espletata, e ora ha avvio quella dell’attività laboratoriale, in cui verranno sviluppate le tematiche aziendali di approfondimento. Si va da app innovative a realizzazione di siti web, passando per soluzioni di marketing e promozione, e soluzioni creative nei reparti produttivi. Il 30 maggio verranno confrontati i vari progetti e alla fine verranno premiati i due migliori, un scelto tra quelli proposti dalle Università e uno tra quelli arrivati dagli Istituti superiori.

Presenti all’incontro di stamattina, anche i rappresentanti dei quattro Atenei marchigiani, con il rettore della Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, che ha sottolineato come «in un ecosistema fertile come quello marchigiano dove si conta un imprenditore ogni otto abitanti, qualsiasi iniziativa volta a mettere in contatto i giovani con il mondo del lavoro è da considerarsi estremamente importante: giovani sono aperti, inclusivi, estremamente mobili e propensi alla contaminazione. I muri non hanno mai creato sviluppo e crescita, i ponti sì».

Le Professoressa Elisabetta Torregiani (delegata del rettore ai rapporti con le imprese per l’Università di Camerino), Mara Del Baldo (referente scientifico del Progetto per l’Ateneo di Urbino) e Patrizia Silvestrelli (referente del progetto per l’Ateneo di Macerata) hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza di progetti come questo per la crescita personale e professionale degli studenti, mentre Carmina Laura Giovanna Pinto, dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha fatto notare la necessità di contestualizzare la formazione, tarandola sul territorio: «com’è possibile che i dati parlino di alta disoccupazione giovanile e, al tempo stesso, le aziende non trovino personale di cui hanno bisogno? Si deve favorire il matching».

Nell’edizione dello scorso anno di Learning by doing, sono stati coinvolti oltre 400 studenti – che hanno lavorato su 25 progetti – e 20 aziende. A vincere il premio finale, il Liceo Artistico Apolloni tra gli istituti superiori e la Politecnica tra le università: il primo con un progetto di arredo di uno stabilimento balneare, la seconda per una mappatura del mercato dei distretti calzaturieri europei.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X