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La Bcc diventa Banco Marchigiano:
«Puntiamo ad essere la banca regionale,
raccogliere risparmio per darlo al territorio»

ECONOMIA - La Banca di credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro si unisce con quella di Castelleone di Suasa. Il presidente Sandro Palombini: «Il nuovo istituto avrà tutte le caratteristiche per promuovere il coinvolgimento dei soci, sostenere la clientela e diventare interlocutore di riferimento sui territori di competenza»
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Marco Moreschi Direttore generale Bcc

 

di Laura Boccanera

(foto Federico De Marco)

Addio alla Bcc di credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro, nasce il Banco Marchigiano. Il direttore generale Marco Moreschi: «evento storico, puntiamo a diventare la banca regionale». E’ una sfida e un obiettivo ambizioso quello che questa mattina è stato presentato nella sala conferenze dell’istituto di credito civitanovese. Diventare un sistema bancario regionale, un progetto mai tentato dalle bcc nazionali e il primo step è la creazione del Banco Marchigiano, che unisce la Bcc di Civitanova e Montecosaro e quella di Castelleone di Suasa che allarga il confine dell’istituto creditizio dalla provincia di Macerata (e recentemente Ancona) al Pesarese. «Ma non acquisteremo Btp e titoli, vogliamo avere la fiducia di famiglie e aziende per dare credito a famiglie e aziende» ha detto Moreschi all’inizio del suo discorso davanti ad investitori e soci. E il nome ed il logo la marchigianità la evoca già nel design: il verde della collina che incontra il blu del mare nella M di Marche.  Sicuramente una pagina storica per l’economia del territorio: la nuova Banca nasce di fatto dall’ampliamento territoriale che dopo le aperture delle tre filiali in territorio anconetano (Castelfidardo, Osimo e Loreto) dei mesi scorsi e dopo la prossima incorporazione della Bcc pesarese di Suasa, sarà definitivamente destinata ad uscire dai confini territoriali storici del maceratese e del fermano e acquisirà a tutti gli effetti una dimensione regionale che si dovrà rispecchiare anche nella ragione sociale stessa della Banca.

Gabriele Magrini Alunno direttore Banca d’Italia Ancona e Sandro Palombini presidente Bcc Civitanova

La sede rimarrà in viale Matteotti a Civitanova Marche e il battesimo ufficiale ci sarà il prossimo  10 e 11 novembre date nelle quali verrà approvato il nuovo statuto sociale e l’ingresso nel Gruppo Bancario cooperativo che fa capo a Cassa Centrale Banca Spa. Questa mattina alla presentazione sono intervenuti oltre ai vertici della Bcc di Civitanova e della Bcc di Suasa, il professore emerito di Politica economica Pietro Alessandrini e il rappresentante di Cassa Centrale Banca Andrea Bologna. Presenti anche esponenti di Banca d’Italia, rappresentanti della Regione, le istituzioni e i sindaci del territorio in cui sarà operativo il nuovo Banco Marchigiano. «Non vogliamo fare una banca grandissima, ma restare una banca del territorio con un’organizzazione snella ma efficace. Il piano è ambizioso – continua Moreschi – e noi siamo anche molto emozionati e motivati, la volontà è quella di raggiungere un ruolo da protagonisti. Una sfida anche nei numeri: vogliamo accumulare risparmio per rigirare risparmio sul territorio, nessuna operazione di finanza». «Da questa aggregazione – dice l’attuale presidente della Bcc di Civitanova e futuro presidente del Banco Marchigiano, Sandro Palombini – nascerà un nuovo istituto che avrà tutte le caratteristiche per promuovere il coinvolgimento dei soci nella vita della nuova istituzione, per proseguire il percorso storico di sostegno finanziario alla nostra clientela e per diventare l’interlocutore di riferimento sui territori di competenza».

Moreschi e l’onorevole Tullio Patassini

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